giovedì 25 giugno 2009
Donne sull'Abisso
Mentre in italia si discute come trattarsi di stretta attualità, perfino nei blog “alternativi” (!), ancora di Mani Pulite, un episodio di 17 anni fa, del “caso Moro” di 31 anni fa, del delitto Pasolini di 34 anni fa, in Francia ferve il dibattito sulla discussa compatibilità del burqa, indumento della tradizione islamica, con la secolare costituzione transalpina.
L’Assemblea Nazionale ha varato un’indagine in proposito il giorno dopo che il presidente Nicolas Sarkozy aveva controversamente dichiarato che il burqa “non è benvenuto” in Francia (1).
Per iniziativa trasversale, un gruppo di 32 deputati si è dato sei mesi di tempo per stabilire se l’uso di tale vestimento musulmano sia in contrasto con i PRINCIPI affermati nella costituzione. Dopo che un gruppo di 57 deputati, guidati dal COMUNISTA Andrè Gerin, aveva firmato una petizione per chiedere uno studio sulla fattibilità di vietare l’uso del burqa nei luoghi pubblici.
Sarkozy ha scritto ai membri dell’assemblea: “Il problema del burqa non investe la religione, si tratta di una questione di libertà e dignità delle donne. Non è un simbolo religioso. E’ un segno di sottomissione e di asservimento. Voglio dire solennemente che il burqa non è benvenuto in Francia”. Ha proseguito aggiungendo: “Noi non possiamo accettare che nel nostro paese vi siano donne intrappolate dietro ad uno steccato, tagliate fuori dalla vita sociale, deprivate di ogni identità. Questa non è l’idea che abbiamo della dignità di una donna”.
Già nel 2004 il parlamento transalpino aveva PROIBITO l’uso del velo islamico, nei luoghi pubblici, alle musulmane minorenni. E nella stessa legge furono vietati anche i crocefissi di grandi dimensioni, i turbanti Sikh e la kippah ebraica. In nome della iperlaicità dello stato.
L’anno scorso, addirittura, un’alta corte NEGO’ ad una cittadina marocchina la naturalizzazione francese poichè si era rifiutata di togliere il burqa.
Esistono oltralpe anche correnti di pensiero per vietate il “nero lenzuolo” copritutto in ogni caso, anche nei luoghi privati.
Aldiquà delle Alpi invece, nel parlamento nella repubblica bananiera delle “escort” nessuno si sognerebbe di accendere un dibattito TRASVERSALE sulla opportunità di vietare questo indumento in rispetto ai diritti delle donne, veri o presunti.
D’altronde come si ardirebbe parlare di dignità della donna in un paese in cui si consente ai nigeriani lo sfruttamento più bieco della prostituzione delle loro connazionali? E ai papponi albanesi di provocare un aborto a furia di calci nella pancia alle sventurate loro “protette” che hanno commesso la distrazione di rimanere incinte.
Storie di tutti i giorni.
Se pure il presidente del consiglio è sospettato di “andare a escort” a duemila euro a notte come sarebbe possibile condannare veramente gli stupratori rumeni o magrebini?
Le donne tutte sono tra le sconosciute vittime dell’italia terminale.
Pur di accondiscendere i “nuovi italiani” lo stato-zombie tollera non solo il burqa ma anche l’infibulazione, un bestiale sfruttamento femminile sulle strade e nei laboratori clandestini.
E consente che le nostre donne abbiano paura di uscire la sera da sole, di sentirsi trapassare dagli sguardi smaniosi di extracomunitari infoiati, di vedersi morire i figli da un giorno all’altro di meningite C.
Vi è una gara a garantire i “diritti dei clandestini”.
La “società civile” ha negli occhi solo gli extracomunitari che in cabina elettorale possono garantire la sopravvivenza della “nazione”. Mai lemma fu più impropriamente appioppato ad un coacervo di tribù l’una contro le altre armate come sono i vari popoli che albergano da millenni sulla penisola.
In italia non vi è discussione.
Sull’ingresso libero e sui “diritti” negati a noi per riservarli ai “migranti” vi è consenso integrale.
Tutto è pianificato e promosso in un’operazione sinergica dai poteri FORTISSIMI come il “padrone” giudeo-americano (che controlla i servizi segreti, G. Fini, Travaglio, sinistra radicale, PD, UDC e il partito di Pannella) oppure dalla massoneria (perfino satanista che dirige i vertici dell’ANM, CSM, banche, Grillo, Confindustria, PDL e financo settori “cattolici”, sigh!, come Caritas e le edizioni paoline di Famiglia Cristiana).
La stampa, a sua volta vigilantissima, fa passare come “da paese normale” che la magistratura, che dovrebbe essere PRIMO baluardo della legge, si schieri IN MASSA dalla parte dei clandestini i quaii, in quanto tali, violano decine di norme e leggi della repubblica che l’ordine giudiziario è profumatamente RETRIBUITO per fare rispettare!
Non ci sono i denari per gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione, al dilagare della crisi, ma mai mancano per finanziare nuovi campi nomadi e per manonere coloro che hanno lo status di “rifugiato politico”.
Gli zingari ricevono 30 euro al giorno “CADACRANIO” come “contributo per l’integrazione”, cioè 900 euro al mese (2). Significa che ci sono famiglie Rom che pigliano anche 2700, 3600, 4500 o più euro mensili, senza alcuna contropartita.
Si prevede di tagliare l’assegno previdenziale mentre l’ammontare di quello di invalidità langue. Tuttavia si incoraggia il ricongiungimento d’invalidi ed anziani stranieri arrivati all’unico desiderio di ottenere una provvidenza assistenziale dall’INPS. Senza che, evidentemente, costoro abbiano mai versato contributi previdenziali e, ovvio, loro immancabilmente vantano i requisiti di reddito.
A esempio un singolo “rifugiato politico” costa giornalmente da 32 a 50 euro (3) equivalenti da 960 a 1500 euro mensili. Per i NOSTRI invalidi calpestati dalla miseria di 246,50 euro non ci sono le “risorse”. Considerando che da noi i “rifugiati”, escludendo i minori, sono 38mila secondo l’ONU (4), essi costano alla collettività almeno QUANTO da 130mila a 200mila invalidi civili!
TUTTE le normative sul lavoro a qualunque livello sono studiate con l’intento di rendere più conveniente assumere stranieri anziché lavoratori autoctoni.
Purché, alla fine, si costituisca il popolo italiano lo stato offre ogni garanzia, consente agli immigrati di compiere ogni sopruso e, a loro volta, subire qualunque angheria.
Ho sentito dire che gli adoratori del Demonio, a guisa del loro Signore immondo praticano la burla e lo sberleffo, stanno macchinando sottotraccia nell’ambiente calcistico.
Per ottenere cosa?
Indurre Marcello Lippi, selezionatore della nazionale maggiore di calcio, nell’ambito del “ringiovanimento” della squadra, a convocare il calciatore Balotelli, solo perché è un NEGRO senza riguardo se il ragazzo sia o meno “da nazionale”.
Lo “scherzone” sta nel fatto, conseguentemente, che i tifosi sfegatati ultranazionalisti e razzistoidi di estrema destra, che allo stadio sugli spalti cantano “faccetta nera” e fanno il “saluto romano” durante l’esecuzione dell’inno di Mameli, dovranno tifare per una squadra il cui attaccante è un NEGRO!
Se questa è l’italia nessuna speranza, avrete ben compreso, per le donne, maciullate in strada da sfruttatori incontentabili, sotterrate dai mariti “talebani” sotto un pastrano nero, sfruttate all’osso ai telai irregolari.
Le uniche donne fiere di essere “italiane” sono le puttane d’alto borgo, le “escort” che a colpi di mazzette da mille quantomeno fanno giornata.
E le leggiadre femmine di Belfagor che dai loro forum, mentre incensano i loro bassi idoli (5), sbandierano una libertà appiccicaticcia che in vero non posseggono, loro sì, peggio delle islamiche in burqa perché è la loro anima ad essere imprigionata dal “burqa” della possessione diabolica.
Questa una “camicia di forza” irremovibile, per l’eternità.
F. Maurizio Blondet
1 ) http://www.loccidentale.it/articolo/sark%C3%B2+va+a+versailles+per+dire+che+il+burqa+in+francia+non+%C3%A8+il+benvenuto.0073795
2 ) http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070924003121AASfkir
3 ) http://beta.vita.it/news/view/92064
4 ) http://www.unhcr.it/news/dir/62/view/140/quanti-sono-i-rifugiati-in-italia-14000.html
5 ) http://forum.malvestite.net/index.php?action=printpage%3Btopic=1411.0
domenica 21 giugno 2009
Il “valore” dell’italia
La cosa che si rammenta meglio della recente visita di Berlusconi alla Casa Bianca è che Obama gli parlava senza rivolgergli lo sguardo.
Sintomatico della nuova posizione dell’italia nello scacchiere mondiale, non solo a causa del Cavaliere Blu.
Da quanto la Nato è stata allargata a Slovenia, Croazia e Albania (!) la penisola italiana non è più l’avamposto della “democrazia” occidentale per cui il suo ruolo è drammaticamente annacquato e sempre di più ne sentiremo le conseguenze.
La perdita del compito strategico implica la ridefinizione del ruolo economico che fu fissato dopo la seconda guerra mondiale con l’entrata nell’alleanza atlantica.
Fautore fu il “piano Marshall” che produsse il “boom economico” a cavallo degli anni 50 e 60.
L’intenso sviluppo nella penisola, più nel “triangolo industriale” MI-TO-GE che altrove, ebbe come risultato voluto l’implementazione del “modello americano” di vita. Il consumismo dei supermercati, del frigorifero, dell’automobile e vacanze di massa. Al duplice scopo di “agganciare” le strutture economiche agli stereotipi del capitalismo e consentire l’insediamento delle multinazionali d’oltreoceano, esempio la Coca Cola e di produttori di materie plastiche.
Se il ruolo dell’italia è cambiato, cosa sta diventando or ora?
Un immenso CAMPO DI RIEDUCAZIONE per “italiani” e immigrati.
“Rieducazione” al modello americano in funzione della penetrazione delle corporation.
Cioè una società multirazziale dedita al consumo, spersonalizzata, basata sul materialismo storico come unico stile di vita consentito.
L’ingresso in ogni modo stimolato di stranieri è il grimaldello per scardinare la società istaurando il nuovo ordine.
E appare attraverso questo caleidoscopio come in Europa la sinistra “radicale” sia stata in realtà uno “sporco trucco”, strumento tra i più potenti delle lobby americane.
Del resto il “68” parigino fu una costruzione della CIA.
Pensateci.
Quali sono i “valori” della sinistra europea, a proposito di “emancipazione femminile” ad esempio?
Jeans, tabacco, droga, pillola e aborto, cioè l’american way of life “ipso facto”.
La legge che limita le intercettazioni, di cui si dibatte assai, non salva terroristi e mafiosi. Infatti, è stata probabilmente studiata per la “libertà” di pedofili, spacciatori di droga, abortisti al nono mese (e mezzo!), procacciatori di organi, trafficanti di anabolizzanti per il narcisismo luciferino degli “sportivi” e culturisti.
Gli unici mostri pedofili sbattuti in prima pagina sono nella Chiesa, a dimostrazione tra le fiamme di quale luogo abbia origine tutta questa “privacy”.
Si è parlato di riforma scolastica in questi giorni.
Credete che ai figli dei negri, con tanto di piercing e cellulare alla moda bighellonando in giro, interessi qualcosa di Tito Livio, Machiavelli o della disfida di Barletta?
Prima o poi, vedrete, sorgere associazioni per la “libertà” d’insegnamento a richiedere che Greco, Latino e Filosofia vengano sostituite da “storia del cinema africano” o “ teoria della scommessa sportiva” per “non penalizzare” i neoitaliani.
Si pretende di inculcare “valori” e non “principi” in testa agli extracomunitari, ossia un qualcosa che per antonomasia può cambiare.
La sistematica demolizione della scuola pubblica è in corso da decenni (dal ’68!) allo scopo di creare un meticciato di babbioni teledipendenti assoggettati al rito del lavoro schiavistico per acquistare prodotti di cui non hanno bisogno.
E a plasmare un modello di società “fluida” servono appunto “valori” in luogo dei “principi”.
Trionfo del “relativismo”.
Se la vita umana è sacra “per principio” essa diventa inviolabile ed intangibile. Diversamente se ad essa viene attribuito un “valore”, può essere assecondata a qualcos’altro a cui maggior pregio può essere conferito.
Vedrete, dopo avere “sdoganato” divorzio, aborto “terapeutico” e, di fatto la “dolce morte”, poi toccherà alla pedofilia “responsabile” (in Olanda esiste già un Partito dei Pedofili), al suicidio come “scelta di (non) vita”, perfino ai rapporti sessuali con animali (!) come “virtù” di libertà.
Il “valore” è centrale nella teoria del consumo, in quanto relativo, poiché sarà sempre superato da qualcosa che “varrà” di più la pena di acquistare.
Non spetterebbe a un “anti-italiano per eccellenza” (!) scriverlo ma noto che perfino insigni “giuristi” furbescamente leggono “valori” nella costituzione quando PER DEFINIZIONE una carta costituzionale dovrebbe unicamente provvedere saldi PRINCIPI fondanti.
Si diceva che l’invasione di stranieri che è totalmente pianificata.
L’altro principale fine è quello di generare un flusso di capitali verso la “nuova frontiera” dell’impero, i nuovo paesi Nato. Ripetendo lo schema che fu attuato nel dopoguerra con il già citato piano Marshall.
22 mila imprese italiane in Romania stanno letteralmente catapultando quel paese dal medioevo di Ceausescu all’edonismo hollywoodiano in meno di una generazione.
I milioni di immigrati dell’Est europeo guadagnano masse di denaro, in modo lecito o illecito non ha importanza, purchè arricchiscano quei paesi bisognosi di adeguarsi agli standard globalisti.
Nonostante la disoccupazione galoppante, la priorità della Casta sono i “rifugiati”. Restringendosi il mercato del lavoro cercano di farli entrare nella pubblica amministrazione. In un paese con la giustizia allo sfascio si studiano “bypass” giuridici per scardinare una norma del 1931 che limita ai cittadini italiani l'assunzione nei servizi pubblici.
Le agenzie di lavoro interinale furono istituite dal governo dell’Ulivo, espediente per “aprire” il mercato del lavoro e favorire la “coloratura” del tessuto produttivo. E tali agenzie sono quasi tutte in mano a società americane.
Lo stesso governo di centrosinistra abolì le licenze commerciali per immettere gli stranieri nel circuito del piccolo commercio.
Con quale risultato?
Che ora siamo sommersi da negozi “etnici”, parrucchieri “etnici”, ristoranti “etnici” E in Padania amche le pizzerie sono da equiparare a luoghi di ristoro “esteri”.
Oltre naturalmente alla presenza di grosse catene di supermercati in cui si vedono sempre più prodotti “globali”: formato “maxisconto” di cornflakes, alcolici in confezione famiglia (!), preservativi ai frutti di bosco eccetera.
I “migranti” hanno sempre il sorriso sulle labbra, tanto loro non pagano ticket cantari, tasse scolastiche, corsi di lingua. E se non pagano il bollo e assicurazione auto, neanche le bollette e il minimo affitto delle case popolari, il canone tv nemmeno vengono censurati secondo la nuova “filosofia” razzista chiamata “buonismo”.
Il FLUSSO DI CAPITALI è un nuovo piano Marshall, verso quei paesi ex sovietici e neoatlantici, finanziato dai poveracci emigrati, a spese nostre stavolta.
E chi ci guadagna dalla canalizzazione di questo fiume finanziario?
Si tratta, al solito, di grosse società AMERICANE come Western Union, Moneygram e Paypal, principalmente.
Sovranità ultralimitata.
Le poste italiane disponevano di un’ottima rete di trasferimento di denaro, basata a Firenze, smantellata per fare posto a Moneygram.
Non avendo più importanza geopolitica il disastro dell’italietta marocchina è disegnato.
L’italia è già al tramonto.
Abbandonata dal suo padrone come una cagna rognosa, ridotta a “portaerei naturale” nel Mediterraneo. In crescente declino economico, sociale eculturale è destinata ad uscire dai “grandi” e posizionarsi al livello dei paesi del Sudamerica.
I segni ci sono tutti.
La corruzione straripante e sfrontata di una classe politica di inamovibili.
L’impoverimento dei ceti medi in favore di un’elite oligarchica, spocchiosa e strafottente.
Contrariamente a quanto annunciato da Nomisma di Prodi, il prezzo delle case è in continuo aumento, causa prima la pressione immigratoria. A breve, complice la crisi economica, il problema abitativo diverrà così grande che ai margini delle città si formeranno tendopoli e baraccopoli di senzatetto, come nel primo dopoguerra, o gli attuali USA e Sudamerica.
A guisa degli stati “zerbino” le pensioni anche da noi stanno divenendo “simboliche”, cioè non in grado di sostentare gli anziani dunque costretti a lavorare, mendicare o ricorrere a espedienti per sopravvivere.
In italia i “viaggi della speranza” nel settore sanitario erano finora riservati alla ricerca di donatori di organi o a qualche nuova cura per i tumori.
Ora, assistiamo all’emigrazione anche per ottenere cure odontoiatriche e riabilitative.
Perché da noi gli impianti dentari o semplici otturazioni sono talmente costosi da essere al di fuori della portata di pensionati e precari. Un singolo “impianto”, cioè l’inserimento di un perno nell’osso mandibolare su cui viene avvitato il dente artificiale, può costare almeno 1000 euro, più il resto, preparazione all’intervento, lastra per vedere com’è l’osso e “corona”. A meno di non andare in Romania (!) o Ungheria (!) dove si può fare tutto per meno della metà.
Così come far ricoverare un anziano per una riabilitazione è una chimera negli ospedali pubblici dalle lunghissime liste di attesa. Nelle strutture sanitarie PRIVATE il posto si trova a 125 EURO al giorno!
Quanti di voi potrebbero permettersi 3750 euro mensili per la riabilitazione urgente del genitore male in arnese?
L’establishment infingardo lo sa e fa di tutto per nasconderlo.
Con i reiterati richiami all’“italianità”, le “grandi opere” più nelle chiacchere che nei fatti.
Con il patetico, anacronistico, antistorico “saluto romano” della bambola gonfiabile-ministro a chiamare una patria, una “heimat” che sentono scivolare via come sabbia tra le dita nell’incedere del NWO.
Si spiega in definitiva la sorta di furore mistico che accompagna la conservazione di una compagnia aerea “di bandiera”.
Gli italiani sono degli “zingari” (come disse Erwin Rommel) i cui politici, graditi alla CIA, sono tenuti al guinzaglio e guai se sgarrano.
Bettino Craxi, che pure era un tagliagole di origine siculo-albanese messo lì da loro, fu fatto fuori poiché ebbe un sussulto di rivalsa rifiutandosi di consegnare i terroristi dell’Achille Lauro nel famoso episodio di Sigonella.
Questo è il “valore” autentico dell’”italia”, infine.
Un NULLA assoluto per cui tifate allo stadio, che vi incita a giochicchiare “ai fascisti” obbligando i vostri figli a imparare l’inno di Mameli sui banchi di scuola.
Non basterà di certo.
L’italia è finita, un paese senza speranza, destinata a terminare nel dimenticatoio, come una barzelletta che non fa ridere, come una canzone senza morale o un quadro senza “valore”.
F. Maurizio Blondet
martedì 16 giugno 2009
Mentalità da “cutresi”
"Per risanare il sistema ci sono due possibilità: o si innalza gradualmente e obbligatoriamente l' età pensionabile, oppure si abbassano i rendimenti di pensione; ma un intervento è ormai improrogabile".
Queste non sono parole state dette da Sacconi o Tremonti nei giorni scorsi ma affermazioni dal presidente dell’Inps, Mario Colombo, risalenti al luglio 1992 (1).
Era il periodo delle stragi di mafia di Falcone e Borsellino in una caldissima estate siciliana seguite allo scoppio di Tangentopoli. Berlusconi non era ancora “sceso in campo” e la Lega prendeva voti quasi solo in provincia di Varese dove un manipolo di coraggiosi capeggiati da Umberto Bossi tentava di risvegliare il sonnacchioso Nord.
Da allora sono passati quasi 20 anni, sembrano trascorsi “eoni”, e 5 sanguinose riforme delle pensioni si sono succedute.
La prima, nel ’92, fu la riforma Amato che innalzò progressivamente da 60 a 65 anni (da 55 a 60 per le donne) la pensione di vecchiaia, cioè per coloro che non avevano sufficiente “contribuzione”, il cui ammontare minimo, per ottenere una pensione di “anzianità”, passò da 15 a 20 anni.
Amato cominciò anche a intaccare le cosiddette pensioni-baby del settore STATALE aumentando il periodo di lavoro necessario per ottenerle: da 15 anni (14 anni, 6 mesi e un giorno) a 20 anni (19 anni, 6 mesi e un giorno).
Nel 1995 la seconda pesantissima riforma previdenziale. Il governo del “ribaltone” presieduto dal “rospo” Dini, introdusse il doppio requisito per le pensioni di anzianità: non solo i canonici 35 anni di contributi ma anche una età anagrafica che una volta entrata la riforma a regime doveva essere di 57 anni. L’unico modo per andare in pensione senza limiti di età fu di raggiungere i 40 anni di “marchette”.
Inoltre fu introdotto un limite di età anche per gli statali i quali potevano sempre andare a riposo dopo soli 20 anni, ma con un minimo di età anagrafica, 52 anni se non ricordo male.
Il primo governo Prodi operò, assieme ad altre modifiche per gli “autonomi”, un cambiamento storico: la definitiva cancellazione delle pensioni-baby per i dipendenti statali che da quel momento necessitarono dei “35 anni” di impiego per lasciare il lavoro come pensionati assieme, anche per loro, ad un fattore anagrafico progressivamente crescente. Correva l’anno 1998.
La quarta riforma previdenziale fu operata da Maroni, nel 2004, che prevedeva sostanzialmente i “40 anni” per la pensione di anzianità per tutti mentre prima si poteva andare con 35 (o meno per i “lavori usuranti”) e arrivare ai 40 era facoltativo.
E fu la questione previdenziale uno dei cavalli di battaglia che permisero all’Unione, guidata ancora da Prodi, di vincere le elezioni politiche del 2006.
Ma come sempre la sinistra, una volta al governo, letteralmente volta le spalle al popolo. Obbedendo ai poteri forti che da sempre sostengono i brigatisti, i finti egualitarismi e gli “ambientalisti” di facciata, Ferrero e company nel 2007 portano a compimento uno dei più grandi furti legalizzati della storia italica.
La riforma del TFR.
Con questa trasformazione il soldi della vecchia “liquidazione”, che appartengono AI LAVORATORI e non alle aziende (come si sente dire talvolta in malafede) sono stati avocati in “fondi” che speculano in borsa e stanno nel “mercato”.
Così, grazie ai “diversamente formicanti” Vendola e Pecoraro Scanio, con l’avallo di Fioroni e Bersani, i denari di “cipputi” sono stati buttati senza salvagente nello stesso periglioso mare dove sguazzano i fondi “chiusi” dei pescecani Buffett, Soros, Kerkorian.
Fingendo di non sapere che la maggior parte di questa gente, come si è ben visto nel caso Madoff, è costituita da filibustieri senza scrupoli, di cui la cosa meno sporca li si possa sospettare è di fare “insider trading”. Costoro sono talmente in soldi da potere procurarsi informazioni di primissima mano e quindi agire di conseguenza assai prima del “sentiment” dei mercati. Quando la nave beccheggia e imbarda, prima di inabissare, loro di soppiatto salgono sulle scialuppe di salvataggio rendendole indisponibili per gli altri investitori.
Cosa che certo non può fare ad esempio il “cometa”, il fondo dei metalmeccanici, con sede in qualche grigia palazzone romano e senza uffici nemmeno “agganci” a Wall Street.
Qui non voglio approfondire, mi limito ad aggiungere che molti di coloro che, alla luce del sole puntano il dito contro Berlusconi, per la sua adesione alla P2, rispondono in vero, a oscure cerchie assai più ristrette e ferali della combriccola di Gelli.
Qual è la motivazione recondita che rende inutile ogni riforma delle pensioni sebbene sempre più restrittiva?
Come SEMPRE, circa gli affari italiani, la spiegazione è ETNICA.
In che senso?
Basta scartabellare i dati sulla ricopertura previdenziale nelle varie regioni.
Le regioni padane, si scopre, provvedono con il loro contributi quasi il 100% della spesa previdenziale locale, addirittura la Lombardia è in leggero “attivo” (2).
A differenza delle regioni terrone in cui forse il 50 per cento raggiungono, quanto contributi, rispetto alla loro spesa previdenziale.
Come mai?
Come succede che la zona probabilmente più finanziata, assistita, economicamente sussidiata del globo, non riesce a produrre sufficienti versamenti da fornire alle proprie necessità previdenziali?
Sono le parole di Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre, che illustrano meglio di ogni commento: "(ci sono due fattori) Il primo - ha spiegato - è da ricercare nello scarso flusso contributivo presente al Sud dovuto alla fortissima presenza di lavoro nero. Il secondo, invece, va registrato nell'eccesso delle prestazioni assistenziali presenti nel Mezzogiorno" (2).
Ma se NESSUNO nasce “nerolavorista” o sfaticato, allora di che si tratta?
Il concetto è semplice da enunciare quanto difficile da accettare ai molti.
AI MERIDIONALI FREGA POCO DELLO STATO ITALIANO.
Questo li porta ad ignorarne volutamente regole e imposizioni.
Di pari passo con la mentalità “geneticamente” EGOISTA, VIOLENTA E RAZZISTA comune ad altri popoli “abbronzati” alberganti sulle coste del Mediterraneo.
Certamente questa è una disamina “tranchant”, lo riconosco.
Tuttavia la risposta è per niente arbitraria.
La soluzione di tutte le equazioni irrisolte che ossessionano lo stato italiano sino dalla sua fondazione.
Il responso più difficile da accettare è tuttavia il più ovvio.
Il Sud non ha mai gradito l’unificazione garibaldina.
Suona particolarmente odioso sentire come alcuni che vogliono “lottare la mafia” sostengano che “la mafia c’è dappertutto”.
Nossignori, la mafia NON c’è dappertutto.
La mafia dilaga dove arrivano i meridionali. Dove si consente a imprese in mano a organizzazni criminali di partecipare impunemente agli appalti salvo poi piagnucolare sulle “infiltrazioni mafiose”.
Ogni riferimento all’Expo2015 NON è puramente casuale.
I camorristi sono campani, i mafiosi sono siciliani, gli ndranghetisti sono calabresi.
Coloro che affermano che i padani sono “rozzi e egoisti” mentre i terroni sarebbero “solidali e generosi” non ci spiegano per quale motivo la DONAZIONE DI SANGUE E ORGANI sussiste praticamente solo a nord di Firenze.
E’ questione di mentalità levantina cavernicola rimasta sottosviluppata. Esemplificativo il caso dei “cutresi”, da Cutro (3), comune della Calabria ionica noto per l’irriducibilità dei suoi abitanti. Ove s’insediano gli emigrati da questo paese, in qualunque parte del mondo, automaticamente la legalità scompare, sostituita dal codice tribale di ‘sta gente.
Sia chiaro, la responsabilità è sempre personale, i “buoni” e i “cattivi” ci sono (questo è vero) dappertutto.
Nondimeno i dati parlano altrettanto chiaro.
Ogni malessere italico è generato dalla mancata integrazione del Mezzogiorno.
Poiché, per causa del furto, imbroglio e assistenzialismo istituzionalizzati e sistematici una mezza dozzina di regioni vive AL DI SOPRA dei propri mezzi..
Onde le truffe alla UE, all’INPS, all’erario, alle ASL, agli enti locali di ogni tipo e competenza. Per non citare le DECINE DI MILIARDI di euro per salvare Banco di Napoli, Sicilcassa (due volte), acquedotto pugliese.
E che dire delle “auto blu” il cui esubero sta tutto sotto la Linea Gotica?
Molti comuni del Meridione sono costantemente sull’orlo del fallimento, i cui deficit devono essere ripianati con i soldi dei padani per evitare che laggiù scoppi una rivoluzione. Un MILIARDO di euro di “buco” del SOLO comune di Roma che pretenderebbe di essere “capitale di nome e di fatto”. Sì, capitale della repubblica delle banane di pizzaland.
Solo menziono la criminalità con targa “terronica” dei sequestri di persona, dei pendolari della rapina e delitti “passionali”.
Oggi il siciliano Schifani, presidente del senato, dichiara “improcrastinabile” un’altra riforma previdenziale (4).
I LAVORATORI PADANI devono svegliarsi, iniziare a randellare i sindacati affinché facciano il loro dovere, scendere in piazza a sfasciare qualche sede prefettizia.
Perché in Val Brembana si dovrebbero scontare le colpe fiscali dei Casalesi, cutresi e compagnia bella?
Se a Roma desiderano raddrizzare i conti INPS, che facciano versare contributi alle aziende controllate dalla criminalità organizzata, PRIMA INDUSTRIA ITALIANA. Non avranno problemi vista la nomea di “generosità” dei meridionali! Che dite?
Non agli operai precarizzati, senza TFR e turlupinati nei contratti “di solidarietà”, ennesimo escamotage per limare ulteriormente il salario.
Abbisogna vestire presto una mentalità “da cutresi” se necessario, iniziando a prendere a schiaffoni qualche satrapo dello stato “unito e indivisibile”.
Che decurtino gli immeritati emolumenti dei parlamentari, la previdenza dei magistrati che DISOBBEDENDO alle leggi (!) non eseguono le espulsioni dei clandestini o lasciano liberi i mafiosi a causa delle loro lungaggini.
Quanto a voi, NON CONTATE sui sindacati, DIFFIDATE dei giornali, SOSPETTATE delle banche.
Sono assai più pericolosi dei veri cutresi, interessati ad impadronirsi dei vostri risparmi e togliervi diritti previdenziali.
Lo so, difficile da comprendere per molti settentrionali ancora “fieri di essere italiani”.
Concentratevi quindi su qualcosa di “primario” e “tangibile”, e soprattutto difendibile con un’arma da fuoco.
Per esempio, una abitazione decente magari affiancata da un pezzo di terra da cui ricavarci cibo e legname da ardere. E un pozzo privato in modo da potervi fare la doccia d’estate, tutte le volte che volete, senza patemi d’animo circa la bolletta dell’acqua privatizzanda.
Avere una buona connessione a internet per informarsi su tutto, in questo mondo globalizzato, può essere una spesa valevole.
Disinteressatevi di “fondi pensione”, “assicurazioni”, “investimenti garantiti”.
E’ tutta fuffa che andrà a fondo con il Titanic-italia.
E a voi con le lacrime agli occhi, per i risparmi svaniti, non rimarrebbe che sentirvi dire che “è colpa della congiuntura”, della “Cina” o di vattelappesca.
Preparatevi, se volete sopravvivere “cutresi” dovrete diventare anche voi!
F. Maurizio Blondet
1 ) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/07/09/pensioni-la-riforma-secondo-cristofori.html
2 ) http://www.newsfood.com/q/38257/cgia_a_sud_le_pensioni_superano_i_contributi_versati/
3 ) http://it.wikipedia.org/wiki/Cutro
4 ) http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-06-12_112398746.html
martedì 9 giugno 2009
Il risultato delle elezioni
Niente di nuovo sotto il sole delle elezioni amministrative ed europee appena svolte. O quasi.
A parole tutti hanno vinto, nessuno, dicasi uno che ammetta di avere perso qualcosa.
Ma questo è scontato a ogni consultazione. Così come la costante disaffezione per la politica in crscita da anni.
Tuttavia vi è qualche novità.
La prima è che la sinistra è divenuta un vero fenomeno territoriale (come l’Union Valdotaine!) essendo oramai confinata nelle sue roccaforti tosco emiliane.
Il secondo è che la Padania, grazie al Cielo, sta acquisendo una sua identità etnica tramite un voto “disgiunto” da quello dell’italia. Da sottolineare anche che la Lega Nord è uno dei pochissimi partiti attualmente al governo nazionale ad avere sensibilmente incrementato i consensi, in tutta l’Europa al voto.
Il terzo fatto, più nuovo, è che Di Pietro ha intercettato i voti di protesta antiberlusconisti assai meglio di altri movimenti a sinistra, con ciò di fatto impedendo al PD di esercitare una vera egemonia tra le forze di opposizione.
Se confrontiamo bene i dati con le recenti politiche, ciò nonostante, il PD appare avere perso di più verso la galassia della sinistra radicale e i pannelliani che arrivano in totale vicino al 10% anche se nessuna di queste liste supera lo sbarramento.
Secondo il mio parere, a differenza di quanto affermato da Mannheimer da Vespa, l’IDV ha portato via voti anche alla Lega Nord, tipico ricettacolo della “protesta”, salvando il centrosinistra in complesso da un risultato peggiore.
Sempre, naturalmente, a patto di considerare Di Pietro uno “di sinistra”.
Inoltre l’IDV ha indubbiamente beneficiato del “fenomeno Grillo” ma non senza qualche interrogativo.
Molti dei personaggi sponsorizzati dal comico genovese sono di incerta collocazione ideologica e l’ impressione che si ha è che alcuni di loro siano entrati nella “bolla speculativa” della cyber-politica per ritagliarsi un posticino al caldo nei privilegi della tanto deprecata “casta”.
E’ risaputo che ci sono, anche a livello locale, consiglieri comunali, che tra rimborsi spese, gettoni di presenza e altro si beccano mensilmente mille, anche duemila euro di soldi pubblici. Il che, considerando che un precario guadagna 900 euro al mese per otto ore al giorno di lavoro, facilmente invoglia qualcuno a cercare di salire sul carro delle “liste civiche”.
Il “grillismo” è solo una “valvola di sfogo” per tenere buoni i beoti “ambientalisti” e “legalitari” non più appagati dalla sinistra “verdognola”. Poiché gli sparuti eletti delle “liste grillo”, quasi tutti in piccoli comuni, non potranno cambiare assolutamente nulla.
Da notare, infine, come si sia sentito commentare il ridicolo “voto degli italiani all’estero” e invece nessuno abbia fornito dati sul voto degli immigrati residenti in italia, dato che alle “europee” i comunitari possono votare.
Ed erano lungi dal terminare gli scrutini delle schede ora votate che subitamente sono iniziate le tribune politiche per il referendum sul sistema elettorale.
Si tratta come ho più volte detto, di un’operazione essenzialmente ANTI-LEGA volta a rinsaldare la supremazia del centralismo romano sempre più in bilico.
Il risultato delle votazioni ha evidenziato un elettorato assai frammentato e che in italia il bipartitismo pieno è da sempre anacronistico non rispecchiando la distribuzione ideologica e geografica dell’elettorato.
Molti dei sostenitori del “sì” alla consultazione referendaria del 21 giugno sono “ufficialmente” antiberlusconiani “di professione”.
Ma come possono giustificare allora un appoggio a un referendum che consegnerebbe il potere assoluto al Cavaliere con solo il 35% dei consensi?
Se, infatti, vincesse il sì (ovviamente con il raggiungimento del quorum) una nuova legge elettorale sarebbe immediatamente vigente.
Berlusconi troverebbe il modo di andare al voto anticipato in primavera (o già in autunno) e con il 55% dei seggi, grazie al premio di maggioranza attribuito al suo solo partito, cambierebbe la legge per l‘elezione del presidente della repubblica.
Dopodiché, temendo l’età, e in forza delle nuove regole, troverebbe il modo di “accorciare” il mandato di Napolitano e salirebbe lui sul colle più alto.
Da lì diverrebbe intoccabile divenendo capo del CSM, potendo rimandare in parlamento ogni legge che gli dispiacesse e potendo premettersi qualsiasi marachella ancora più impunito. Come il Commodo del film “il Gladiatore”, l’ho già scritto.
E come suo successore a palazzo chigi, già designato dalla stampa internazionale, il più lurido verme uniformato al globalismo ossia kippah Fini.
Tuttavia cacciare la Lega dalla stanza dei bottoni e ledere i diritti dei padani è più importante a quanto sembra.
Quindi nei prossimi giorni sarà divertente osservare i voli pindarici di certuni “antifascisti” a premere per la riuscita di un'operazionre che riporterebbe indietro l’orologio della storia di 85 anni. Alla legge Acerbo del 1923 (1) la quale consentì, l'anno dopo, al partito fascista, con una minoranza di voti nel paese, di ottenere la maggioranza dei seggi in parlamento. Con quella prevalenza numerica trasformare una vacillante democrazia in un regime culminato nella tragica alleanza con la Germania nazista.
Credete che non ne abbiano coscienza?
Certo che lo sanno.
Ma la “priorità” della casta è UNIRE IL PAESE a costo di ABOLIRE LE FRONTIERE come è stato già fatto e IMPORRE UNA DITTATURA.
Il risultato delle elezioni è che i “democratici”, “antifascisti”, “liberali” e ANTIBERLUSCONISTI farnno campagna per il sì. Quanti “intellettuali” al soldo della massoneria, alla stregua degli oscuri membri del comitato organizzatore (Guzzatta chi cavolo è?), si arrampicheranno sugli specchi, spremendosi le meningi, per spronare i recalcitranti elettori a recarsi ai seggi.
Perché, on fondo, lo scopo di Berlusconi, è lo stesso di Travaglio, essendo favorevoli al sì, all’abolizione delle province, dei piccoli comuni e al voto agli immigrati. Fini è uguale a Beppe Grillo, entrambi contro i respingimenti dei clandestini che rappresentano pure prassi normale nei paesi civili.
Di Pietro, quando era ministro in carica, nell’ultimo governo Prodi, votò CONTRO IL GOVERNO DI CUI ERA MEMBRO per impedire la chiusura della Società ponte sullo Stretto.
Curioso no? Il Ponte è una priorità per il molisano QUANTO per il ”papi”.
Però dal suo blog, senza pudore, ha lanciato l’allarme sulle possibili infiltrazioni mafiose nell’Expo a Milano!
E come il “premier” l’ex pm ha parecchio da far dimenticare in fatto di “peluria femminile”. Non per niente lui si è stranamente sbilanciato poco sul caso “Noemi”.
A ogni buon conto, non sorprendetevi, se personalmente preferirei vincesse davvero il sì.
In tal modo la Lega Nord (lo spero!) uscirebbe dal governo e si andrebbe a elezioni anticipate, come detto, per cui il PD dovrebbe giustificare presso i suoi elettori il perché del proprio SUICIDIO politico.
E dovrebbe ammettere in Emilia e Toscana, che la precedenza ”dall’alto” è togliere di mezzo i “razzisti della Lega”, non di sbarazzarsi di Berlusconi. Per cui i nemici giurati del Cavaliere Blu come Grillo, Di Pietro e Travaglio emergerebbero essere in verità i suoi migliori supporter nella fasulla dicotomia destra-sinistra.
E così affiorerebbe in tutta la sua CHIAREZZA che il piano della casta è appunto quello. Di riempire la penisola di “migranti” dandogli il diritto di voto in modo da farsi votare onde SALVARE IL PAESE dando origine ad una sottorazza spregevole di “italiani” meticci e americanoidi.
In seguito poi, sia a Sud che a Nord, molti cittadini comprenderebbero e smetterebbero di pagare le imposte.
Verrebbe a galla il motivo per cui la corte costituzionale non si occupa del “lodo Alfano”, incostituzionale, e tace sul caso Mills. Si capirebbe perché in sette anni di governo del centrosinistra non sono riusciti a fare uno straccio di legge sul “conflitto di interessi”. CIOE' PERCHE’ NON E’ POSSIBILE COMBATTERE VERAMENTE LA MAFIA.
Sicchè Di Pietro, Grillo, Berlusconi, Fini, Travaglio e Napolitano recitano a soggetto nella medesima commedia intitolata “VADE RETRO SECESSIONE”, di cui voi siete spettatori copiosamente paganti.
Data la pesantissima crisi economica, si arriverebbe probabilmente al tracollo dello stato-zombie in pochi mesi.
Fantapolitica?
Assolutamente no, questo è ciò che prima o poi avverrà, comunque.
F. Maurizio Blondet
1 ) http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo
venerdì 5 giugno 2009
Lo spauracchio
E’ l’astensionismo lo spettro delle eurocrazie inadempienti che temono faccia svanire il sortilegio che tiene insieme il piano di un’Europa unita viepiù vacillante. Sotto i colpi dell’euro forte che toglie fiato alle esportazioni, dentro le pieghe di un insidioso “trattato di Lisbona” che sembra più stato scritto da guerrafondai che da convinti europeisti.
Mentre l’immigrazione irresistibile e la competizione globale spezzano le reni perfino alla Germania “uber alles”, la disoccupazione avanza. La Spagna, all’avanguardia nei “diritti” dei finocchi, si piega sotto una mancanza di lavoro da paese sudamericano. La lingua comune non è certo di giustificazione.
Come risorsa hanno pure scomodato un astronauta europeo, che in diretta dallo spazio, invita gli elettori del Vecchio Continente a recarsi alle urne (1).
La scienza delle grandi beffe e delle piccole conquiste è l’ultima religione rimasta al CERN inseguendo la “particella di Dio”. Ben sapendo che Dio esiste tanto che cercano di ucciderlo nel cuore degli uomini per rimpiazzarlo con il loro di dio nefasto.
Qualsiasi problematica europea, ben sappiamo, da noi normalmente raggiunge toni da psicodramma nazionalpopolare. La Casta è ottusamente preoccupata dal possibile dilagare dell’abbandono delle urne ben anticipato dalle elezioni regionali abruzzesi e sarde.
Sicchè il passo successivo sarebbe l’abbandono dell’erario tramite il dilagare a macchia d’olio dell’evasione fissarle.
Questione nient’affatto trascurabile perché è proprio ai vostri soldi cui gli statalisti affidano le flebili speranze di mantenere in pseudo vita lo stato-zombie.
Ha un bel parlare la Marcegaglia di “coesione sociale”.
A che diamine allude questa “letteronza” d’antiquariato con “coesione” in un territorio che ospita più etnie, tra importate e autoctone, di quante ve ne siano nell’intero continente africano?
Per di più in una situazione legislativa e un “corpus” giuridico, costruito dalle innumerevoli sentenze delle “supreme” corti e dai “tardellazio”, le quali, fateci caso, sempre avvantaggiano i furbi, gli imbroglioni, i delinquenti nel farla franca. Senza eccezione in nome della “equanimità”, della “tolleranza”, della “costituzione”. Invece a pagare i ticket sanitari, a vedersi decurtato l’assegno previdenziale, a subire l’incremento della pressione fiscale gli artigiani delle piccole imprese in regola, i lavoratori precarizzati e scippati del TFR.
Pure in questo ambito immorale Confindustria vi chiede di fare il “vostro dovere” recandovi alle urne per rafforzare i nostri aguzzini.
E poi c’è la questione “referendum” del 21 giugno.
Infatti, non raggiungesse il quorum andrebbe a monte l’ennesimo tentativo di creare un sistema nel quale potrebbero esistere solo DUE PARTITI FOTOCOPIA, il PD e il PDL.
L’obbiettivo, sempre meno celato, è di procrastinare la ridicola dicotomia DESTRA-SINISTRA a nascondere la sola e vera antitesi italiana: l’inconciliabilità ETNICA tra Nord-Sud che è la causa PRIMA ED UNICA del perché l’italia non è un “paese normale”. La “mafia” non è altro che il fallimento dell’integrazione del Mezzogiorno all’unificazione savoiarda.
E ciononostante, nel tempo in cui il Mezzogiorno ancora brucia sotto montagne di rifiuti il beneamato “premier” si recava laggiù in cerca di “triangolini” femminili piuttosto che per fare “quadrare” la raccolta della spazzatura.
Del resto Berlusconi si può permettere tutto questo perché è INTOCCABILE. Essendo stato spedito sul palcoscenico della politica per togliere i voti alla Lega che altrimenti, prima o poi, avrebbe ottenuto abbastanza consenso in Padania da chiedere la SECESSIONE nelle sedi internazionali.
Per questo nessun magistrato ROMANO aprirà VERE indagini sul maluso di aerei di stato per trasportare Apicella, un “artista” così talentuoso da non riuscire a ottenere spazio neppure a Mediaset!(!). Si è persino lamentato di ciò in un’intervista.
Non leggete monumentali “pamphlet” dei columnist dei miei stivali sugli adulatori ventriloqui del Cavaliere Blu, claque di automi grotteschi nelle loro performance intellettuali paragonabili a quelle di un ragno medio.
Nemmeno udiamo delle veline promosse al rango di “cavalli di razza” della politica, dopo essere passate dal suo letto. Le cui sembianze e mimica facciale rammentano assai da vicino certe bambole gonfiabili in puro lattice che vengono recapitate in pacco anonimo. E dalla moralità pure comparabile.
Però non ci giurerei!
Forse certi pupazzi da pervertiti possono mostrare qualità etiche superiori a certe “pupattole” laureate in forza al partito berlusconista.
Sono davvero finiti i tempi di una Tina Anselmi che si “guadagnò” i “galloni” da parlamentare perché, bene o male credendo in un ideale, aveva ardito portare cibo e rifornimenti ai partigiani in montagna.
Il massimo che può rischiara la donna in carriera-politica oggigiorno è probabilmente una vaginite!
E che dire della sinistra ectoplasmatica?
A corto di idee gli ex “moralmente superiori” ribattono pappagallescamente le parole di Obama di cui sono divenuti gli essenziali esegeti e apologeti. Il Tg3, finanziato con il canone versato da cittadini europei, che da “telekabul” dovrebbe essere ridenominato “telecasabianca”, si fa propugnatore incondizionato del modello d’oltreoceano in perfetta antitesi con lo schema di società della sinistra storica. Solo perché il neopresidente USA è un negro gli antiamericani sono divenuti filoamericani ora che il sistema economico a stelle e strisce, immutato, viene brutalmente imposto anche all’Europa.
Questo ci dice parecchio su chi abbia sempre manovrato certi “rivoluzionari”.
Tuttavia questo mondo è al termine, lo ribadisco.
La crisi che morde i polpacci degli operai, tra il “martello” del rischio licenziamento e l’”incudine” di dovere competere per un posto precario con orde di immigrati, induce alla riflessione.
Sempre più persone disilluse dalla politica, insensibile ai bisogni primari del popolo, meditano di disertare le urne.
Il distacco in massa dalla “res publica” sarebbe sintomo che sempre più cittadini percepiscono che la nave tricolore sta affondando.
E il dramma è che, come fu sul Titanic vero, le scialuppe di salvataggio sono assai meno dei passeggeri imbarcati.
Per questo assistiamo ai pressanti appelli al voto, dallo spazio interplanetario e dalle nostre televisioni faziose.
Ma sappiate che in fondo la Casta brama solamente i vostri denari.
Berlusconi, Fini, Napolitano e Franceschini non hanno realmente bisogno del vostro consenso per mantenere il potere, ma che VOI andiate al seggio in modo che v’illudiate che contate qualcosa, affinché continuiate a versare le imposte.
E’ questo l’autentico spauracchio che aleggia sui palazzi del potere.
Se dovesse attecchire l’”astenia fiscale” come forma di rifiuto del sistema l’italietta marocchina non arriverebbe al mese prossimo.
Sono perciò disposti a qualunque sotterfugio perfino truccando le votazioni, quantomeno nei dati del “viminale”, sulla percentuale dei votanti, importante nelle elezioni ma determinante nei referendum per via del quorum. Occorre dimostrare che esiste ancora la “coesione sociale” come invocato dalla presidentessa degli industriali.
Osserverete che la percentuale d’affluenza ufficiale sarà superiore alle attese!
Accettate pure scommesse con gli amici che ci sarà un caos e ritardi nella divulgazione dei dati, un “errore del computer”. Così i cospiratori avranno modo nel torbido dell’informazione contraddittoria di produrre numeri più di loro piacimento.
Altro giro, altro regalo nella giostra della Storia già scritta, tuttavia ci sorprenderemo a commentare i risultati elettorali. Anche questa volta.
F. Maurizio Blondet
1 ) http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3388683486
martedì 2 giugno 2009
Il futuro è nelle carte!
Si diceva che la strategia della globalizzazione è un piano definito da decenni, forse da secoli.
Ciò che a molti sembra un incedere casuale della Storia è in realtà frutto di potente programmazione da parte di un “gruppo di pazzi illuminati” come notoriamente attestato da uno di essi (1).
Il traguardo è ricostruire la Torre di Babele ricreando una sola razza di schiavi “microchippati” ubbidiente alla unica elite di padroni. Uma sola lingua, l‘inglese “globish” e una monoreligione, quella satanica. Un’unica economia, con una sola cultura sul modello iperedonista “Madonna e Schwarzenegger”. Inoltre un governo mondiale di stampo nazista sorretto dalla legge marziale, assoluto e incontrovertibile, come quello che ci hanno insegnato a odiare nei filmoni di guerra.
Il progetto degli Iluminati è nascosto ma il soffio di Satana li costringe in qualche modo ad esternare l’inestinguibile superbia che li acceca come il desiderio di potere. Il superbo, infatti, è una persona innamorata di una superiorità, vera o presunta, che vorrebbe assolutamente riconosciuta dagli altri.
Perciò a qualcuno di loro sfugge qualche “confessione” del piano in atto. Verso dei “prescelti” che per intelletto possono fare trapelare ma sempre su un piano indiretto, fantastico, ludico affinché la massa di pecoroni teledipendenti non comprenda il vero significato di ciò che viene posto sotto i loro occhi in modo invisibilmente visibile.
Nel 1990 un certo Steve Jackson cominciò a lavorare ad un gioco di società, sapete tipo Monopoli o Risiko, ma chiamato Illuminati che venne pubblicato nel 1995. Tenete presente questa data.
“Illuminati NWO” si gioca da 2 a 8 persone con un set di oltre 400 carte (2).
L’interesse dei cospirazionisti verso questo gioco di società incrementa dopo l’11 settembre poiché alcune delle carte sembrano fare riferimento diretto agli avvenimenti di quel giorno. Una carta mostra chiaramente un’esplosione, in una di due torri che ricordano perfettamente quelle del WTC, all’esatta altezza in cui gli aerei entrarono e la forma, colore dell’esplosione sono pure simile alle immagini immortalate dalle riprese televisive (3). Un’altra carta mostra un attentato al Pentagono (4).
Non è dato sapere come questo “Jackson” sia riuscito a venire a conoscenza di certe cose.
Ci sono altre carte del “gioco” assai più interessanti.
Una chiamata “rewriting history” ci dice che la storia che conosciamo, dalla vera eziologia delle guerre, della nascita e tramonto delle ideologie, ai grandi eventi come lo sbarco sulla Luna siano in realtà il frutto di un copione scolpito nei mendaci libri di storia. Perciò non sappiamo come fu il vero nazionalsocialismo in Germania tra il 1933 ed il 1945, né la “rivoluzione d’Ottobre” in Russia o conosceremo gli occulti meccanismi che scatenarono il “68”.
E con i media audio-visivi il “subliminare” viene ampiamente usato per distribuire messaggi satanici inneggianti al risentimento, alla perversione, all’autodistruzione (fino al suicidio, 5).
La carta “international weather organisation” ci suggerisce che anche il tempo meteorologico è in via di controllo da parte degli illuminati.
Conosciamo dalle Sacre Scritture che durante le manifestazioni divine le condizioni meteo possono mutare improvvisamente, nevicate in estate, eclissi, fulmini a ciel sereno.
Il fine malcelato degli adoratori del Maligno è la deificazione, divenire come l’Onnipotente, ossia esercitare il Potere Assoluto tale da dominare anche gli elementi naturali. Il fenomeno, ormai abbastanza conosciuto, delle SCIE CHIMICHE è il tentativo per eccellenza di padroneggiare le precipitazioni e la siccità, ora principalmente a scopi di geopolitica.
Così come i terremoti.
Gli eventi tellurici possono essere provocati da esplosioni nucleari o in ogni modo da esplosivi di grande potenza (6). E attraverso meccanismi oggi conosciuti unicamente alle “elite” possono essere generati anche a distanza (carta ”earthquake projector”, 7).
Se l’ipocentro (il vero punto in cui vi è la liberazione di energia) di un sisma è superficiale, esso è strumentalmente indistinguibile da una scossa provocata da un ordigno sistemato in una caverna in profondità, o anfratto naturale o una ex miniera.
Ci sarebbe da porre qualche questione al misterioso “Giuliani”, il “tecnico” che afferma di avere previsto un terremoto o forse per lui solennemente il ruolo di “supervisore” per conto dei poteri immondi. Certo, un’ipotesi, ma tutto è da ritenersi ammissibile nell’intento diabolico di spostarvi il G8, in una città che porta un nome pagano, simbolo dell’Impero Romano ma anche dell’”attuale” impero USA.
All’Aquila succederà qualcosa di orribile, verrà presa qualche decisione epocale, probabilmente non immediatamente palesata dall’opinione pubblica internazionale.
Perché, ricordiamoci, questa gente, che arde al crudele fuoco dell’Inferno, si nutre di simboli alfanumerici e iconici secondo i canoni della numerologia e dell’occultistica.
I terremoti provocati servono anche a uno degli obiettivi indicati da un’altra carta fondamentale del gioco “population reduction”. Che si ottiene anche attraverso il controllo delle malattie creando epidemie catastrofiche (carta “center for disease control”).
Inoltre le “pandemie” fanno crescere i profitti delle società farmaceutiche, un modo per controlla l’andamento dei mercati azionari. (carta “market manipulation”). Andate ad osservare il grafico dell’indice Nasdaq, presidente Bernard Madoff (!), la famosa bolla speculativa sulle “dotcom”, che iniziò a settembre ’98 ebbe termine con i tragici eventi nuovayorkesi dopo esattamente tre anni (8). Durante i quali gli speculatori “illuminati” poterono spuntare guadagni ingentissimi lasciando poi il “parco buoi” seppellito sotto le macerie delle “Torri Gemelle”. Penso anche che i due grattacieli, che si stagliavano come un gigantesco numero 11, furono pensati fino dall’inizio per fare la fine che hanno fatto. Idem per il Pentagono colpito esattamente 60 dopo dalla posa della prima pietra avvenuta l’11 settembre del 1941.
Che altro di interessante tra le carte del gioco?
“Kill for peace”, le “missioni di pace” in verità beffardamente prefissate per seminare morte e distruzione mediante l’odio etnico e rancore indelebile, ricordate il caso Serbia-Kossovo.
“Combined disasters”, una catena di avvenimenti terroristici inscenati allo scopo di portare avanti l’Agenda, lo sono gli attentati di Londra, Madrid, Bombay. Oltre ad attentati “selettivi” in Iraq, Pakistan e Afghanistan per scatenare l’astio latente tra i popoli o religioni, giustificare l’intervento “conciliatore”, in realtà ulteriormente destabilizzante dei “pacificatori”.
La “political correctness” è quella gabbia senza sbarre di deformazione paranoide della realtà seconda la quale non è lecito affermare che i Rom rubano anche se corrisponde a pura verità, oppure secondo cui se un bianco ammazza un negro è un razzista, se avviene viceversa è sempre colpa del bianco che non ha sufficientemente “integrato” quell’altro.
E tutti coloro che si oppongono alla globalizzazione ed alla sua base strutturale, L’IMMIGRAZIONE, vengono inesorabilmente tolti di mezzo. La carta si chiama “death to all fanatics”. Vittime risapute Pim Fortuyn e Joerg Haider, ma nel passato nei vari paesi numerosi intellettuali, politici e pensatori furono uccisi perché avevano intuito nella società multirazziale il germe del NWO ed i pericoli di destrutturazione che ne derivano. Questi omicidi sempre mascherati da “incidenti”, “iniziative di pazzi isolati”, “suicidi” o “ malattie improvvise”. Invece, per citare in italia, Andreotti, Napolitano, Gelli, Levi Montalcini, sono invece divenuti più che ottuagenari senza patema.
E per il futuro prossimo cosa predicono le carte?
La FINE DEL MONDO pianificata mediante la Terza Guerra Mondiale combattuta con le armi NUCLEARI (carta “world war three”).
Si compirà così la profezia apocalittica, si chiuderà a tal punto il cerchio delle rivelazioni bibliche.
I cieli staranno precipitando, il mare in fiamme, l’acqua e il cibo radioattivi, pur abbondanti, diverranno fiele.
Allora gli uomini invocheranno un “salvatore” misericordioso, un Messia “presidente del mondo” a liberarli dalle tremende sofferenze.
Ma colui sarà il “Cristo dei Massoni”, il grande Ingannatore, cioè l’Anticristo, Lucifero in persona emergente dagli abissi.
Salirà sulla “montagna più alta” (carta “plague of demons”), più vicino a quel Paradiso da cui fu scacciato prima dei Tempi, a causa proprio della sua superbia.
Porterà false speranze e parole di menzogna a spalancare le porte dell’Ade per miliardi di anime.
Ancora non ci credete?
Pensate il gioco sia tutta una coincidenza, na collezione di “leggende metropolitane”?
Semtite dunque le testimonianze di coloro che ne sono usciti (9).
Ascoltate con orrore le parole testuali del professor Michio Kaku (10), uno dei “portavoce” autorizzati dell’agenda globalista. Fisico di fama mondiale e noto divulgatore scientifico è probabilmente uno di LORO.
Il gioco di ruolo elaborato da Jackson non fornisce una data per la fine del mondo.
E invece il professor Kaku che ci indica l’anno attraverso la metafora della “tempesta solare” anomala (11).
Indovinate un po’ di quale periodo si tratta!
F. Maurizio Blondet
1 ) http://www.youtube.com/watch?v=ZcakY-gJpbA&feature=PlayList&p=DBB17DB792BA12DE&index=3
2) http://en.wikipedia.org/wiki/Illuminati:_New_World_Order
http://www.youtube.com/watch?v=7wDSq-jT7x4
http://www.sjgames.com/inwo/lists/il_html3.html
http://www.youtube.com/watch?v=xuuaNlxVTOw&feature=related
3 ) http://www.cuttingedge.org/Terrorist_nuke.jpg
4 ) http://wsaintj.com/images/om/Pentagon911preview.jpg
5 ) A chi si riferisce il testo di questa canzone?
http://www.youtube.com/watch?v=XrROiUNwgCM
6 ) http://www.disinformazione.it/tsunami.htm
7 ) http://www.cuttingedge.org/ICG_Earthquake_Projector.jpg
8 ) http://upload.ikimedia.org/wikipedia/en/d/de/Nasdaq2.png
9 ) http://ilnautilus.blogspot.com/2007/04/introduzione-leo-zagami.html
http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=49995966
http://www.youtube.com/watch?v=b9UX2KA0mDE
10 ) http://www.youtube.com/watch?v=V7FVjATcqvc
11 ) http://www.youtube.com/watch?v=FN9RyIa6jQE
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