venerdì 23 gennaio 2009

Il giuramento di Lucifero


Stava quasi per sfuggirmi la questione dei curiosi avvenimenti circostanti il “doppio giuramento” di Obama:

http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=3.0.2936759752.
Nell’articolo qui sopra non si fa alcuna menzione che al secondo giuramento NON VI ERA PRESENTE UNA BIBBIA come invece opportunamente riportato da altri organi di informazione:
http://www.reuters.com/news/video?videoId=97445&videoChannel=1
http://www.novinite.com/view_news.php?id=100639

Questo non fa che confermare quanto è stato scritto.
Barrack Hussein Obama è una marionetta tra le grinfie dei luciferiani, il suo “giuramento” non poteva avvenire veramente su una Bibbia benedetta e accanto alla moglie, una donna credente, ed infatti il primo tentativo è fallito.
Solo rammento, come inciso, che vari astronauti del programma Apollo si sono SEMPRE RIFIUTATI di giurare sulla Bibbia di essere sbarcati sulla Luna, una colossale burla spaziale dei Framassoni (1).
Bastava poco per intravedere il “fumo”, sentire l’odore di zolfo a cavallo di Capodanno.
Mentre i giudei, viscidi servi del Demonio, si abbandonavano a ogni empietà nella “Striscia”, il Terzo Anticristo se ne stava in vacanza alle Hawaii a pavoneggiare il fisico scultoreo in spiaggia. Narcisista come il primo, il più bello e splendente degli angeli, il portatore di Luce, che per l’orgoglio e superbia fu cacciato dal suo Creatore negli Inferi. E da allora brama, alletta, travia, corrompe gli uomini affinchè ignorino, spergiurino, odino, offendano, si facciano beffe dell’Onnipotente.
Gli angeli, e quindi i demoni seguaci di Parsifal nell’Ade che sono angeli decaduti, sono senza sesso definito come Obama è senza una razza precisa.

Ora Lucifero è diventato “presidente del mondo”, ha spergiurato alla Casa Bianca, un luogo consacrato al Maligno dai satanisti illuminati, nei cui sotterranei si sono probabilmente tenuti e si tengono eventi che noi chiameremmo “messe nere”.
Secondo le informazioni di stampa Barrack ha “giurato” (“vowed”) (2) che ritirerà le truppe americane dall’Irak entro 16 mesi, senza dirci nulla sulle altre truppe straniere impegnate nel conflitto irakeno, e che RADDOPPIERA’ il numero di soldati inviaiti in Afghanistan.

D’altra parte il Segretario alla Difesa di Obama si chiama Robert Gates (3), non si tratta di un omonimo, è LO STESSO segretario alla difesa di Bush!
L’Afganistan, un paese brullo e montagnoso quasi privo di petrolio, tuttavia è il più grande produttore di oppiacei del pianeta, il cui commercio è un lucroso affare secondo solo al petrolio. Il controllo del traffico di droga è il vero obbiettivo delle guerre afghane, la “lotta al terrorismo” un penoso pretesto.
L’invasione sovietica dell’Afghanistan del 1979 fu provocata da un’operazione coperta organizzata da Zbigniew Brizinski, responsabile per la sicurezza nazionale ai tempi dell’amministrazione Carter, e sospettato di avere creato Al Qaeda e di dirigerla tuttora (4).
E Robert Gates è un uomo di Brizinski.

La capacità del Male di ottenebrare le menti, di manipolare la realtà, di distogliere l’attenzione dai “segni” è tale che riuscirà a giustificare un bombardamento atomico alla Russia, o alla Cina o all’Iran perché qualcuno di quei paesi non intende rispettare al Protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas-serra!
Diabolicamente beffardo, se considerate che gli USA, pur producendo DA SOLI ben il 36% di tutta la CO2 del pianeta, NON HANNO SOTTOSCRITTO gli accordi di Kyoto e, nonostante le mezze promesse elettorali del neopresidente, velerete continueranno a NON ADERIRE! (5)

E’ iniziata per il genere umano l’ultima stazione della Via Crucis che condurrà alla Terza Guerra Mondiale quindi alla Fine della Storia, in nome probabilmente della lotta al ”terrorismo internazionale” e al “riscaldamento globale”. Lo scopo sarà di ridurre deasticamente la popolazione mondiale, dove droghe libere, AIDS e carestie pianificate nel Terzo Mondo stanno fallendo (6).
I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse hanno sciolto le briglie ai cavalli, si stanno avvicinando a sprone battuto per completare la Profezia.
Se credete in un qualche Dio cominciate a pregarlo per la salvezza della vostra anima, sarà d’uopo.
Poiché il nostro destino sta per compiersi.

F. Maurizio Blondet

1 ) http://en.wikipedia.org/wiki/Astronauts_Gone_Wild
2 ) http://www.voanews.com/english/2009-01-22-voa11.cfm
3 ) http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Gates
4 ) http://www.infowars.com/articles/nwo/bilderberg_al_qaeda_connection.htm
5 ) http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto
6 ) http://it.youtube.com/watch?v=50K-JIGnLQ8&feature=related

lunedì 19 gennaio 2009

20 Jan 2009 the day of the Beast?


Domani si insedierà alla Casa Bianca il 44mo presidente americano, e da lui, tutto il mondo si aspetta una nuova politica che possa portare ad un cambiamento, ad un miglioramento di tutto il sistema mondiale, devastato, apparentemente, da 8 anni di governo Bush jr., caratterizzato da guerre, crisi economiche e vari flagelli mondiali. Grandi aspettative dunque, da tutti gli abitanti del pianeta, dagli Usa, all' Europa, tutti, insomma, si aspettano grandi cambiamenti da Barack Hussein Obama II, per risolvere, in primis la crisi economica che sta devastando il tessuto sociale degli States, e mondiale, e per far dimenticare George W. Bush, considerato da molti il peggior presidente americano.


Beh, se credete che vi sarà realmente un cambiamento, non illudetevi troppo, non cambierà nulla, ma proprio nulla, anzi sarà solo un modo per far passare più facilmente delle scelte impopolari, come ridurre la spesa sociale, licenziare lavoratori o aumentare le tasse.

L' ascesa di B. Obama, primo presidente nero degli Usa, servirà solo a cercare di ridare credibilità agli Stati Uniti, come entità mondiale predominante, perché ora gli States sono in pauroso declino, la loro economia fondata sul debito, può far saltare il banco dell' economia mondiale, e della globalizzazione, infatti se i consumatori non possono più acquistare, i paesi produttori a cosa serviranno?

Ma torniamo a noi, al 44mo presidente, ma se pensate che Obama possa essere libero di fare delle scelte politiche, tornate sulla terra, e leggetevi una favola, sarà meglio che credere a Obama, alla Casa Bianca comandano le lobby, sono loro che comandano tutto il mondo.

Controllano l'informazione, controllano la finanza, l'economia, controllano tutto, forse anche il clima, tutto di tutto, e non pensate che sia una cosa così difficile fare piovere, o creare un tornado.

Sono loro che hanno costruito l'immagine di Obama, e poi darla in pasto ai media, Barack di qua, ha fatto questo, ha fatto quello, Barack farà così, i democratici si loro sono giusti, e via di questo, una carrellata di luoghi comuni degni del “National Enquirer”, la nostra “Novella 2000”, ma bisogna tornare in Italia dal nostro Presidente del Consiglio, il mago dei media, quando dice che è abbronzato, lo dice consapevolmente, è solo fumo negli occhi, una scelta di facciata da dare in pasto ai media mondiali per dire, ecco il nuovo Lincoln, il nuovo Kennedy, la giustizia sulla terra, la nuova America.

Mah, se credete questo, svegliatevi!
Non ci sarà nessun cambiamento.
Barack è solo un burattino in mano ai neocon, sarà solo il braccio armato delle lobby finanziarie,
il modo per rendere popolare una politica di lacrime e sangue, come sempre del resto.

Quando Nixon cominciava a essere troppo dipendente ecco che scoppia il Watergate, forse perchè voleva cessare la guerra in Vietnam, quando Kennedy ha cominciato a togliere potere alla Federal Reserve sono bastati pochi colpi di fucile per rimettere a posto le cose, poi gli attentati a Ford, la stagista di Clinton, prima ancora Lincoln, l'assassinio preventivo del futuro presidente Bobby Kennedy, e altro ancora.

Quindi chi governa gli Usa sono i soliti poteri occulti, che hanno permesso l'elezione di Obama, un Presidente afroamericano, che tutti si aspettano che possa cambiare il mondo, al suono di “Yes, we can!”, dimenticando che questo slogan è stato ripreso da “Young Frankestein”, ripreso poi in Italia da Ciccio Veltroni, un leader che più molle non si può.

Concludendo, Barack Obama, non è altro che un fenomeno mediatico, creato sapientemente dai poteri forti, per permettere loro di governarci ancora meglio, in questo momento di crisi economica, ma secondo voi, questa ascesa di personaggi di colore nel mondo, è casuale?

Perchè Malcolm X e M. Luther King sono stati brutalmente eliminati e Barack è sull'olimpo?
Non provate nemmeno minimamente a pensare a dare un tono razzista a queste righe, perchè non c'è, ma chiedetevi perché Barack si, e King no, aspettate qualche mese e vedrete cosa succederà.

E che dire della incredibile somiglianza tra Obama e Hamilton vincitore del mondiale farsa della Formula 1, e ancora della somiglianza tra i candidati alle presidenziali 2008 e i protagonisti del film “Live free or die hard” con B. Willis, dove i protagonisti ricordano incredibilmente a Barack e Mc Cain.

Fantascienza da bere come “Back to the future”?
Aspettare per credere!

Falso Guidoangeli

sabato 17 gennaio 2009

italia e immigrazione: facili profezie


Nessun cambiamento.

Anche nel nuovo anno si discute di migrazione; di sbarchi clandestini, di tassa sul permesso di soggiorno, di moschee e “diritti” ma avviene che il numero di stranieri sempre incrementa senza sosta alcuna.
Si discute di “reato di clandestinità” ma che senso ha in uno stato dalle prigioni strapiene per cui ogni anno necessita un nuovo indulto/amnistia/depenalizzazione?
La prossima operazione di sfoltimento dei penitenziari si chiamerà certamente “condono” dopo l’”indulto” di Prodi e la “depenalizzazione” di Berlusconi!
Eppoi ormai la stragrande maggioranza degli stranieri entra LEGALMENTE nei tre principi modi: NASCITE IN LOCO, RICONGIUNGIMENTI FAMIGLIARI e INGRESSI LIBERI dai paesi neocomunitari esteuropei. Ai quali modi va aggiunta una certa quantità di ingressi regolari con lo status di profugo/rifugiato a altro.
Che vi sia una sostanziale IMPUNITA’ ASSOLUTA degli stranieri per quasi tutti i reati sono sempre più spesso le stesse associazioni di immigrati a segnalarlo, non senza un certo stupore di chi non ha capito ancora cosa è in vero lo stato italico.

Perché il progetto di ingresso indiscriminato di stranieri è ben preciso: creare il popolo italiano meticcio, un “crogiuolo” di spiantati accumunati da un vago senso di appartenenza incentrato sul calcio e su un consumismo da hard discount, “portatori sani” di una farsesca italianità da telenovela.
Dico portatori “sani” perché come tutti i “popoli multirazziali” (un ossimoro, una contraddizione in termini, un popolo per definizione NON può essere “multirazziale”!) il sentimento nazionale è fasullo. In USA e Brasile, tipici esempi di stati multietnici, non esiste praticamente la “donazione” di sangue e organi, il tasso di criminalità è elevatissimo. In America ci sono, in proporzione, SEBBENE viga la pena di morte, 100 volte gli omicidi del Molise o Trentino. Nel paese di Kaka-Battisti vengono ammazzatti ogni anno CENTINAIA di poliziotti-vigilantes dai criminali carioca, questo vi da l’idea di che genere di “popolo” sia quello americano e brasiliano! Sicché queste infrastrutture sociali sono propriamente “multi razziste”, ancora più che multirazziali, il che lascia aperta la strada alle evidentissime laceranti disparità sociali che hanno come conseguenza che in quei paesi la vita umana vale meno di un soldo bucato.
La grande bugia del marxismo terminale: farci credere che le classi sociali siano eredità del “capitalismo”, in verità dovute molto alla SEGREGAZIONE RAZZIALE/ETNICA, assai più naturale della stratificazione economica.

Questo è solamente un lato “sociologico”, ma della crisi dilagante bisogna fare i conti economici.
La CGIA di Mestre ci fa sapere che ben il 50% del lavoratori del settore privato non è coperto da ammortizzatori sociali. Questa percentuale di sfortunati è destinata a crescere esponenzialmente per il costante incremento del precariato. State bene a guardare che la cosiddetta “Social Card” finirà per divenire la “cassa integrazione” degli immigrati i quali in maggioranza non lavorando, legalmente almeno, non possono accedere agli ammortizzatori sociali dei lavoratori autentici. Pagata dai risparmiatori italiani depredati nei conti “dormienti” di persone decedute o emigrate in terre lontane che non avevano sentito il bisogno di rivelare ai parenti di avere un conto corrente.

I giornali italioti hanno enfatizzato la cifra di 37mila persone, nuovo record di sbarchi nel Meridione, col preciso intento “psicologico” di indurre a credere che in fondo sono entrate solo poche decine di migliaia di persone. In realtà nel 2008 sommando le modadiltà d’ingresso sopra citate, circa un MILIONE di stranieri sono giunti sul suolo italico. E il 2009 promette di essere un altro ano record.
Il reddito medio degli stranieri si aggira attorno ai 10mila euro annuali, UN TERZO di quello dichiarato in Padania. Dato che risiedendo la maggior parte di essi in queste regioni è col reddito medio del Settentrione con cui bisogna fare il confronto. Da aggiungere la marea di stranieri poveri, disoccupati, sbandati e vagabondi che campano di assistenzialismo ed espedienti, se non di criminalità vera e propria. I quali una dichiarazione dei redditi neanche la fanno e sono sostanzialmente a totale carico del contribuente italiano.

Perché il punto è proprio questo.
Uno stato che ha sempre meno soldi per l’assistenza alle fasce deboli, che sta per esperimentare una disoccupazione di massa da periodo postbellico, continua a deliberatamente importare stranieri in fattispecie africani e indiani, i meno integrabili. Per la qual cosa tenderanno a rimanere ai margini della società, quindi risucchiati in una spirale assistenzialista senza fine.

Non si tratta di “demonizzare“ l’immigrazione in se ma semplicemente di guardare in faccia alla realtà!
Già all’inizio del 2008 nella penisola vi erano oltre 64 milioni di persone.
59 milioni e mezzo di “italiani” (fonte Istat, 1), 3,8-4 milioni d’immigrati regolari (secondo la Caritas, 2), per il numero di clandestini/irregolari la stima è ferma da anni a 6-700mila. Probabile il numero nel frattempo sia cresciuto fino al milione.
Ora, molte fonti danno il PIL italiano del 2009 in calo del 2%.
Dato che, tra ricongiungimenti e ingressi dall’Est soprattutto, un altro milione di persone siederà al tavolo tricolore reclamando il loro “pezzo di torta”, il reddito prodotto dovrà essere suddiviso in fette sempre più sottili. Se fate il rapporto per una popolazione di 65 milioni, alla fine del 2009, col PIL in arretramento del 2%, scoprirete che tra dodici mesi la ricchezza media dei cittadini sarà scesa di ben il 4% (3).

Ma non è tutto.
L’abolizione dell’ ICI sull’ abitazione “principale” è stata ampiamente compensata a livello locale dall’incremento dell’IRPEF. Sono aumentati assicurazioni, canone Rai e Telecom, biglietti ferroviari, tasse universitarie senza alcun miglioramento del servizio.
La diminuzione del prezzo dei carburanti e di alcune tariffe di “utilities” collegate al fluttuare del petrolio sono in realtà aggiustamenti dopo il vigoroso rafforzamento col petrolio a 140 dollari il barile.
Quindi, tenuto conto che la pressione fiscale, non solo non diminuirà come promesso dai politici, ma incrementerà più dei salari, da un lato per sostenere gli immensi sprechi e regalie riservati ai “grand commis” della Casta, e dall’altro per finanziare il “welfare” ai MILIONI di disoccupati in arrivo, significa, se rifacciamo i calcoli, che la ricchezza media procapite nel 2009 potrebbe scendere del 5-6% almeno, un ritmo da vera DEPRESSIONE! Come conseguenza della crisi una decrescita economica che porterà a una diminuzione degli introiti fiscali e all’acuirsi del disavanzo pubblico.
E poi ci sono gli ”effetti collaterali” di questa situazione, pensate solo al settore della Sanità.
In dieci anni di tagli, i posti letto negli ospedali pubblici sono rimasti sostanzialmente invariati. Solo che dieci anni fa gli “italiani” erano poco più di 57 milioni e gli stranieri regolari 1,3 milioni più 500mila clandestini.
Oggi gli abitanti complessivi della penisola sono almeno 5 MILIONI in più a dovere condividere le medesime strutture sanitarie. Ecco basicamente spiegato il perché delle sempre maggiori attese per sottoporsi agli interventi chirurgici e ricoveri non urgenti.
E se uno riesce infine ad operarsi viene dimesso, per fare posto, quasi ancora sotto l’effetto dell’anestesia!

Il tutto ha luogo da quando i “parametri di Maastricht” impediscono all’italietta marocchina di emettere BOT e CCT “ad libitum”. Il “patto di stabilità” è un cappio al collo inamovibile.
Esattamente il motivo per cui vi sentire sempre più poveri perché IN EFFETTI siete davvero più poveri a dispetto delle sempre più buffe campagne della stampa “autorevole” a convincervi che si tratta di “percezione”.
Cambia solo la “prospettiva“ della “percezione” nella finta contrapposizione destra-sinistra: per il centrosinistra la percezione “sbagliata” riguarda le problematiche legate all’immigrata, per il centrodestra governativo, la “percezione” erronea concerne l’impoverimento e l’aumento della pressione fiscale.
Si farà un'altra riforma delle pensioni ma, scommettete pure una cena con gli amici, discuti e ridiscuti, a essere penalizzata e innalzata l’età pensionabile sarà la previdenza dei LAVORATORI E OPERAI DEL SETTORE PRIVATO. Cioè di coloro che i contributi li avevano EFFETTIVAMENTE VERSATI!

Lo stato italiano sarà gonfiato d’immigrati e di debito pubblico come un palloncino fino a farlo fragorosamente scoppiare, ironicamente ottenendo il risultato inverso da quello sperato. Anziché “unire il paese” il risultato sarà una feroce disintegrazione sociale in una miriade di comunità autonome, sorvegliatissime enclave per ricchi scemi, quartieri-ghetto su base etno/religiosa. Con una criminalità selvaggiamente alimentata dalla disperazione di coloro che senza una casa, un lavoro, avendo perso i pochi risparmi accantonati, saranno disposti a tutto pur di allentare i morsi della fame.
E sappiate, non occorre possedere il dono del vaticinio, basta un briciolo di cervello per comprendere che queste sono veramente facili profezie.

F. Maurizio Blondet

1 ) http://italiarossa.splinder.com/post/17690257
2 ) http://blog.panorama.it/italia/2008/10/19/sante-badanti-limmigrazione-che-piace-a-tutti-dalle-famiglie-alla-politica/
3 ) Difatti, se fate 100:64 viene 1,562, se fate 98:65 viene 1,507 ossia il 4% circa in meno.

venerdì 9 gennaio 2009

Il cavallo “kippahtaro”


Non vi è miglior catartica sintesi, meravigliosa nemesi capaci di fare affacciare la più vera essenza di questa italia terminale del caso Alitalia.

Di come esista una SOLA antitesi incontrovertibile, quella tra Nord e Sud. Roma e Milano, Padania e italia, tra lavoratori privati precari e inamovibili dipendenti Alitalia.
I giornali e telegiornali si sforzano disperatamente di mascherare ciò facendo credere i veri antagonismi siano quelli destra-sinistra, operai-padroni, credenti-atei, Grande Fratello-Isola dei famosi, Victoria Beckham-Ilary Blasi, calciatori gay-calciatori etero.
Moratti contro Alemanno, Formigoni contro Gasparri, Calderoli contro Matteoli.
Ci troviamo viceversa davanti ad un evidentissimo confronto ETNICO, come non avveniva forse dal primo periodo post-unitario. Lo dimostrano le prese di posizione di certi politici eletti in Lombardia come La Russa che pure con i soliti “distinguo” del caso si schierano sempre col tricolore romano. Il richiamo del sangue levantino è più forte del collegio elettorale di elezione.

Si tratta, tuttavia, di uno scontro impari.
Roma capitale controlla sial il potere legislativo che i cordoni della borsa ricolma dei soldi statali oltre al sistema informativo.
Fin dalla sua apertura l’aeroporto di Malpensa è stato sabotato, dileggiato dalla stampa “italiana” come Repubblica ed il Corriere così come dai telegiornali Rai, che ha sede A ROMA, il cui canone però si paga quasi tutto in certe regioni.
“Malpensa in crisi” scrivono falsamente i giornali quando è invece l’Alitalia ad essere in crisi COME QUALUNQUE AZIENDA PUBBLICA ROMANA O MERIDIONALE i cui deficit vengono sempre ripianati con i soldi pubblici ricavati nei meandri delle leggi finanziarie o nei vari decreti “omnibus”.
Le FS, che hanno sede A ROMA, hanno rifiutato i finanziamenti per i collegamenti veloci con la Lombardia e con Torino in modo che poi i “fustigatori” potessero dire che l’aeroporto della Brughiera è “una cattedrale del deserto”. Magari!! Se tale grande opera avesse ricevuto UN CENTESIMO dei finanziamenti, destinati in decenni, per le supercattedrali nel deserto meridionali Gioia Tauro, Termini Imerese, Melfi “in giù” solo per citàre, Malpensa 2000 sarebbe il più galattico degli aeroporti europei. Oppure ricevuta una frazione dei 2 MILIARDI (!!) di euro versati per la questione rifiuti nella sola Campania, senza alcun esito, o i 500 milioni dati al comune di Roma, senza titolo, nel solo 2008.
D’altronde, sempre in materia di trasporti, le uniche autostrade e ferrovie aggiornate sono quelle verso Roma e il Sud. Così come “promozioni” e “sconti” sui biglietti aerei e ferroviari sono applicati unidirezionalmente Nord-Sud con passaggio nella “capitale”. Ogni minuscolo aeroporto ha immancabilmente il suo volo giornaliero per Roma anche se nella zona non vi è particolare mobilità verso la “capitale”.

Malpensa 2000, caso unico al mondo, sta lentamente soffocando non per la crisi globale del trasporto aereo ma perché PER LEGGE fatta A ROMA gli è stato tolto lo status di hub E BLOCCATI GLI SLOT dal governo Prodi con DI PIETRO come ministro delle infrastrutture. Fulgido esempio di cosa il “Sistema (Al)italia” intenda per “competitività” e “apertura alla concorrenza”.
Era tutto organizzato contro Malpensa, inclusa l’apertura anticipata della alta velocità ferroviaria Milano-Bologna, l’accordo con Air France annunciato il 31 dicembre con la gente distratta dal come raggiungere i luoghi del veglione sotto la neve.

Avrete visto come i media abbiano “pompato” la presunta velocizzazione del viaggio Milano-Roma per convincere i coglioni del Nord, che sì, in fondo si potrebbe anche andare a Roma ad imbarcarsi per i voli intercontinentali.
La TAV Milano-Roma viene sbandierata come conquista epocale del trasporto italiano quando: per circa metà tracciato l’alta velocità esiste dal 1992, anno di apertura della “direttissima” FI-RM; sulla Bologna-Firenze la linea veloce non è stata ancora attivata e, se vogliamo dirla tutta, sulla nuova MI-BO tra Modena e Bologna l’ETR 500 non supera i 240 Km/h poco più di quanto il Pendolino possa correre sulla linea “storica”.
Tutta la baraonda attorno ai collegamenti tra la Lombardia e la capitale del Lazio cela invero l’ALLUNGAMENTO dei tempi di percorrenza, sulle altre tratte, anche dotate di TAV!
Non ci credete?
Da Roma a Napoli si risparmiano oggi, CON LA TAV, 3 minuti (1 ora e 27 anziché 1 ora e 30, via Formia) rispetto al 1970. Sulla Milano-Vemezia 2 ore e 15 minuti occorrevano 40 anni fa mentre ora minimo 2 e 20 nonostante il quadruplicamento della Milano-Treviglio e la TAV tra Padova e Mestre. Tenendo sempre come riferimento l’orario ferroviario del 1970, tra Roma e Ancona (vecchia linea sino ad Orte e binario unico tra Orte e Falconara) c’erano 2 ore e 50 di viaggio. Anno 2009, (con TAV fino ad Orte e tratte raddoppiate tra Orte e Falconara), 3 ore nette con l'Eurostar!
Dove sta l’”alta velocità”?
In Lombardia e Veneto invece con una densità economica e antropica da Sudest asiatico Trenitalia aumenta indiscriminatamente i prezzi dei biglietti allo scopo di scoraggiare l’uso del treno. Poi qualche organo di informazione immancabilmente con sede A ROMA scrive che “il Nord non ha bisogno di nuove infrastrutture”, il tutto impacchettato in una raffazzonata confezione simil-ambientalista.
Lo stesso giochetto con cui i “pifferai magici” dei media, facendo eco a Giorgio Napolitano, il capo di stato dei Casalesi, accusarono il Nord per il disastro ambientale della spazzatura in Campania.

Tutto questo si inquadra nel progetto di CENTRALIZZAZIONE di stampo comunista perché i poteri forti hanno paura che, se si arrivasse ad una grossa cri economica, avverrebbe la SECESSIONE.
Le multinazionali straniere sono costrette a dotarsi di una sede a Roma anche se il centro operativo rimane a Milano poiché l’inefficienza capitolina corroderebbe anche una rigorosissima holding giapponese. I concorsi pubblici vengono spostati nel Lazio in modo da incrementare l turismo e i posti di lavoro. Idem per i archi naturali regionali i quali, facendo finta che sia un “avanzamento”, vengono trasforamti in “nazionali” così da avocarne il controllo e la relativa inefficiente burocrazia a Roma.

La questione del trasporto aereo italiana è assai interessante poiché costringe, forse per la prima volta Berlusconi in persona a mostrare il suo vero volto. Cioè di colui che è stato mandano sulla scena politica ad UNIRE il paese togliendo voti alla Lega al Nord e alla morente DC al Sud. Attraverso il concepimento di Forza italia, un partito artificiale, dalla ideologia indefinibile, ricettacolo della peggiore feccia politicante rimasta “orfana” dei moribondi PSI, DC e il resto del “pentapartito”. Berlusconi non ha la stoffa del politico, gli mancano l’acume, la sottigliezza dialettica perfino riscontrabile nei leghisti (!). Fateci caso, lui sembra sempre essere fuori posto, tratta le riunioni internazionali tra governanti alla stregua di rimpatriate tra vecchi amici, da qui la sua irrecuperabile tendenza a compiere gaffe di ogni genere.

Berlusconi HA MENTITO su Air France in campagna elettorale per togliere voti alla Lega Nord, unico scopo nell’essere stato mandato in politica.
Se Il Cavaliere Blu non fosse mai “sceso in campo” il partito di Bossi avrebbe prima o poi preso la maggioranza assoluta dei voti in Padania e fatto la secessione, nessun problema ci sarebbe stato per Malpensa.
Il “premier” blatera di “riforma della giustizia”.
Finora l’unica riforma vista nel settore è un alto indulto chiamato “depenalizzazione” che ha fatto rilasciare un fior di criminali. Nel dibattito mediatico in materia quasi nulla si evince sul come risolvere le effettive priorità del settore come le agghiaccianti statistiche sull’IMPUNITA’ quasi assoluta per i furti (97%), rapine (85%) e degli omicidi (60%). Forse perché a commettere reati sono quasi sempre MAFIOSI e STRANIERI che, con i DIPENDENTI STATALI, sono “categorie protette” perchè lo stato-zombie spera formino lo “zoccolo duro” antisecessionista in cabina elettorale.

Che altri danni può fare Berlusconi prima di andarsene?
Sicuramente su un paio di cose: un altro restringimento dello stato sociale e sul voto agli immigrati.
Finché la “solidarietà sociale” era utilizzata per sovvenzionare le finte aziende clientelari del Sud, create apposta per spillare contributi statali a fondo perduto, e poi piazzarne i lavoratori in Cassa Integrazione perenne tutto andava a posto.
Adesso che sono le vere aziende settentrionali, in crisi altrettanto reale, per gli “ammortizzatori sociali” improvvisamente urge “fare le riforme”. Naturalmente col pretesto di “allargare” la “coperta sociale”. Probabilmente perché i denari scarseggiano e necessita avvantaggiare la marea di immigrati fatti entrare in modo da persuaderli a rimanere nella penisola a generare il “popolo italiano a colori”. Dopo che già Prodi aveva estorto il TFR ai legittimi proprietari SOLO del settore privato, che come molti fingono di ignorare, a breve costringeranno anche le aziende con meno di 50 dipendenti a affidare il malloppo di fine rapporto ad un fondo del ministero del Tesoro che ha sede A ROMA.
Perciò poi seguirà il voto agli extracomunitari ma prima solo amministrativo. Il quale servirà al potere centralista per controllare “democraticamente” la Padania dove stanno l’80% degli stranieri. Non subito il voto politico perché in questo caso, risiedendo, come si è detto, gli stranieri quasi tutti al Nord, il voto “padano” peserebbe di più di quello italiota.

Se la fiducia nal “Cavaliere” crollasse e la sua stella si eclissasse chi la casta avrebbe in serbo come possibile successore a capo di un governo di “salvezza (dell’unità) nazionale”?
E’ presto detto, ma non ve lo scrivo.
Vi do comunque qualche “illuminante” indizio.
State bene attenti. Qual è quell’uomo politico, sedicente di destra, ma che su certi temi come Israele, ingresso della Turchia nell’UE, fascismo, matrimoni-gay e voto agli extracomunitari (cioè tutto!) potrebbe comodamente fare pure il segretario di PRC? Colui che ha criticato uno stato sovrano, il Vaticano, per non essersi opposto alle “leggi razziali” emanate 70 anni fa IN ITALIA e che non si accorge OGGI dello sterminio di un intero popolo, scientemente portato avanti in spregio di ogni norma internazionale, da un altro stato confessionale in una certa “Striscia” mediorientale. Un nuovo “bombardamento di Dresda” è in pieno corso, altri “campi di concentramento” in fervida attività mentre la nostra politica “omosessuale” discute amabilmente se Hamas sia idealmente più vicina al PD o al PDL.
Chi dovranno biasimare tra 70 anni?

Il caso Malpensa-Alitalia tratteggia probabilmente l’inizio della fine dell’attendibilità di Berlusconi, sempre erosa, sinora puntellata dall’impressionante potenza di fuoco mediatica che lui è riuscito a scatenare grazie alle sue televisioni, per la qual cosa fu scelto a “deus ex machina” capace di coagulare i babbei teledipendenti attorno ad una pallida “italianità” per fottere i cittadini onesti.
Sta forse arrivando il momento in cui i Padroni del Vapore al Vertice della Piramide, punteranno su un nuovo “cavallo”.
E state bene tranquilli che morto Mangano, lo stalliere di Arcore, i futuri “stallieri” del “nuovo cavallo kippahtaro”, mandati a morire per Sion con le scarpe di cartone, sarete proprio voi poveri e onesti.
Con partenza da Fiumicino, naturalmente!

F. Maurizio Blondet

domenica 4 gennaio 2009

Un Eroe Americano


Come per la perdita di un parente stretto lascia sgomenti, noi “teoristi”, la morte dello scrittore americano Ralph Rene’ (1). Egli era uno dei massimi esperti della Beffa della Luna, la più grande burla scientifica del XX secolo, forse la più grande di tutta la Storia umana.

Aveva scritto, tra gli altri, “Nasa Mooned America” (1992) uno dei migliori libri in materia, e aveva partecipato a numerose trasmissioni televisive sull’argomento. Il suo libro fu definito “molto superiore” al famoso “We Never Went To The Moon” (2) dal suo stesso autore, Bill Kaysing, da tutti considerato il “padre” della “teoria della beffa”.

Ralph si è sparato in bocca con una calibro 20 all’età di 75 anni, lasciando al vicino di casa il compito di spedire una serie di cartoline d’addio.
L’8 dicembre aveva avuto un incidente stradale assieme alla sua compagna, nel suo van, in cui era rimasto seriamente ferito.
Il giorno seguente, dimesso dall’ospedale, chiese notizie del suo van al vicino di casa, verso sera chiese alla compagna di tornarsene a casa prima del solito.
Il giorno dopo, 10 dicembre 2008, è stato trovato morto accanto ad una scatola di cartoline da spedire con una nota di istruzioni.
Nel messaggio che ha lasciato sulle cartoline vi è la spiegazione del gesto disperato: da 34 anni quest’uomo soffriva di un dolore continuo all’anca che lo rendeva disabile per il quale era in attesa di essere operato.
Ma i suoi assicuratori di malaffare lo hanno costretto, in combutta con i suoi medici, a sottoporsi ad un “test di stress” per l’intervento chirurgico all'anca che nelle sue condizioni di anziano non poteva superare. Così l’assicurazione non avrebbe coperto il costo dell’intervento di cui aveva da anni grandemente bisogno.

Drammatica ironia.
La sedicente più grande democrazia del mondo, paese che baldanzosamente spergiura di avere fatto camminare ben 12 cittadini americani sul suolo lunare, tra il luglio del1969 ed il dicembre 1972, non è stato in grado oggi di assicurare un’operazione chirurgica che permettesse la deambulazione ad un americano terricolo.
Quasi 50 milioni di statunitensi sono privi di un’assicurazione sanitaria, ma anche coloro che l’hanno, come Ralph Rene’, vivono sotto l’incubo di rimanere ingarbugliati nelle querelle tra assicurazioni sanitarie e ospedali. In America si riscontrano molti casi di persone ammalatesi, per esempio di tumore o patologie croniche, che, con dei cavilli legali, si vedono negare la copertura delle spese terapeutiche pur avendo regolarmente versato ad una assicurazione privata.
Mentre gli astronauti che, come attori del cinema, presero parte alla beffa negli anni sono diventati multimilionari, ottenuto cattedre universitarie e vivono in lussuosi ranch nella tranquillità del Maine o del Texas. Per loro nessun problema per pagare le cure sanitarie.
Tuttavia le loro di longevità potrebbero rivelarsi peggiori della morte.
La Casa Bianca è tormentata dall’idea che qualcuno possa mandare sonde automatiche sulla Luna a scattare foto dalla superficie. Dalle quali apparirebbe il vero volto del suolo selenico tale da fare affiorare l’imbroglio.

Nel Vangelo troviamo scritto: “Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto” (Luca 12,2).
Nonostante i tentativi delle recenti amministrazioni americane, inclusa l’entrante gabinetto Obama, di imbrigliare l’ardente desiderio dei cinesi di raggiungere la Luna, la frode sarà svelata col tempo. Per gli astronauti sopravvissuti e la NASA lo spregio, lo sberleffo e l’insulto per strada così che rimpiangeranno di non essere passati a miglior vita.
Noi tutti avremmo voluto che Ralph Rene’ avesse resistito fino a quel momento, forse vicino, sicchè nel 2009 ricorre il 40esimo anniversario della beffa. E dopo 40 anni scade anche il “top secret” sui documenti dell’intera operazione inclusi i filmati originali dello sbarco la cui analisi potrebbe portare a qualche sorpresa. Anche se, come molti sanno, i filmati scomparvero, dagli archivi della NASA, nell’estate del 2006 e mai più ritrovati (3).

Riposa in Pace Ralph, vero Eroe Americano, senza più sofferenze nel corpo, per noi un dolore nell’animo.

F. Maurizio Blondet

1 ) http://en.wikipedia.org/wiki/Ralph_Rene
2 ) Bill Kaysing, “Non siamo mai andati sulla Luna”, Ed. Cult Media Net Roma, 1997
3 ) http://www.ecoblog.it/post/1923/scomparsi-i-filmati-dello-sbarco-sulla-luna