domenica 21 giugno 2009
Il “valore” dell’italia
La cosa che si rammenta meglio della recente visita di Berlusconi alla Casa Bianca è che Obama gli parlava senza rivolgergli lo sguardo.
Sintomatico della nuova posizione dell’italia nello scacchiere mondiale, non solo a causa del Cavaliere Blu.
Da quanto la Nato è stata allargata a Slovenia, Croazia e Albania (!) la penisola italiana non è più l’avamposto della “democrazia” occidentale per cui il suo ruolo è drammaticamente annacquato e sempre di più ne sentiremo le conseguenze.
La perdita del compito strategico implica la ridefinizione del ruolo economico che fu fissato dopo la seconda guerra mondiale con l’entrata nell’alleanza atlantica.
Fautore fu il “piano Marshall” che produsse il “boom economico” a cavallo degli anni 50 e 60.
L’intenso sviluppo nella penisola, più nel “triangolo industriale” MI-TO-GE che altrove, ebbe come risultato voluto l’implementazione del “modello americano” di vita. Il consumismo dei supermercati, del frigorifero, dell’automobile e vacanze di massa. Al duplice scopo di “agganciare” le strutture economiche agli stereotipi del capitalismo e consentire l’insediamento delle multinazionali d’oltreoceano, esempio la Coca Cola e di produttori di materie plastiche.
Se il ruolo dell’italia è cambiato, cosa sta diventando or ora?
Un immenso CAMPO DI RIEDUCAZIONE per “italiani” e immigrati.
“Rieducazione” al modello americano in funzione della penetrazione delle corporation.
Cioè una società multirazziale dedita al consumo, spersonalizzata, basata sul materialismo storico come unico stile di vita consentito.
L’ingresso in ogni modo stimolato di stranieri è il grimaldello per scardinare la società istaurando il nuovo ordine.
E appare attraverso questo caleidoscopio come in Europa la sinistra “radicale” sia stata in realtà uno “sporco trucco”, strumento tra i più potenti delle lobby americane.
Del resto il “68” parigino fu una costruzione della CIA.
Pensateci.
Quali sono i “valori” della sinistra europea, a proposito di “emancipazione femminile” ad esempio?
Jeans, tabacco, droga, pillola e aborto, cioè l’american way of life “ipso facto”.
La legge che limita le intercettazioni, di cui si dibatte assai, non salva terroristi e mafiosi. Infatti, è stata probabilmente studiata per la “libertà” di pedofili, spacciatori di droga, abortisti al nono mese (e mezzo!), procacciatori di organi, trafficanti di anabolizzanti per il narcisismo luciferino degli “sportivi” e culturisti.
Gli unici mostri pedofili sbattuti in prima pagina sono nella Chiesa, a dimostrazione tra le fiamme di quale luogo abbia origine tutta questa “privacy”.
Si è parlato di riforma scolastica in questi giorni.
Credete che ai figli dei negri, con tanto di piercing e cellulare alla moda bighellonando in giro, interessi qualcosa di Tito Livio, Machiavelli o della disfida di Barletta?
Prima o poi, vedrete, sorgere associazioni per la “libertà” d’insegnamento a richiedere che Greco, Latino e Filosofia vengano sostituite da “storia del cinema africano” o “ teoria della scommessa sportiva” per “non penalizzare” i neoitaliani.
Si pretende di inculcare “valori” e non “principi” in testa agli extracomunitari, ossia un qualcosa che per antonomasia può cambiare.
La sistematica demolizione della scuola pubblica è in corso da decenni (dal ’68!) allo scopo di creare un meticciato di babbioni teledipendenti assoggettati al rito del lavoro schiavistico per acquistare prodotti di cui non hanno bisogno.
E a plasmare un modello di società “fluida” servono appunto “valori” in luogo dei “principi”.
Trionfo del “relativismo”.
Se la vita umana è sacra “per principio” essa diventa inviolabile ed intangibile. Diversamente se ad essa viene attribuito un “valore”, può essere assecondata a qualcos’altro a cui maggior pregio può essere conferito.
Vedrete, dopo avere “sdoganato” divorzio, aborto “terapeutico” e, di fatto la “dolce morte”, poi toccherà alla pedofilia “responsabile” (in Olanda esiste già un Partito dei Pedofili), al suicidio come “scelta di (non) vita”, perfino ai rapporti sessuali con animali (!) come “virtù” di libertà.
Il “valore” è centrale nella teoria del consumo, in quanto relativo, poiché sarà sempre superato da qualcosa che “varrà” di più la pena di acquistare.
Non spetterebbe a un “anti-italiano per eccellenza” (!) scriverlo ma noto che perfino insigni “giuristi” furbescamente leggono “valori” nella costituzione quando PER DEFINIZIONE una carta costituzionale dovrebbe unicamente provvedere saldi PRINCIPI fondanti.
Si diceva che l’invasione di stranieri che è totalmente pianificata.
L’altro principale fine è quello di generare un flusso di capitali verso la “nuova frontiera” dell’impero, i nuovo paesi Nato. Ripetendo lo schema che fu attuato nel dopoguerra con il già citato piano Marshall.
22 mila imprese italiane in Romania stanno letteralmente catapultando quel paese dal medioevo di Ceausescu all’edonismo hollywoodiano in meno di una generazione.
I milioni di immigrati dell’Est europeo guadagnano masse di denaro, in modo lecito o illecito non ha importanza, purchè arricchiscano quei paesi bisognosi di adeguarsi agli standard globalisti.
Nonostante la disoccupazione galoppante, la priorità della Casta sono i “rifugiati”. Restringendosi il mercato del lavoro cercano di farli entrare nella pubblica amministrazione. In un paese con la giustizia allo sfascio si studiano “bypass” giuridici per scardinare una norma del 1931 che limita ai cittadini italiani l'assunzione nei servizi pubblici.
Le agenzie di lavoro interinale furono istituite dal governo dell’Ulivo, espediente per “aprire” il mercato del lavoro e favorire la “coloratura” del tessuto produttivo. E tali agenzie sono quasi tutte in mano a società americane.
Lo stesso governo di centrosinistra abolì le licenze commerciali per immettere gli stranieri nel circuito del piccolo commercio.
Con quale risultato?
Che ora siamo sommersi da negozi “etnici”, parrucchieri “etnici”, ristoranti “etnici” E in Padania amche le pizzerie sono da equiparare a luoghi di ristoro “esteri”.
Oltre naturalmente alla presenza di grosse catene di supermercati in cui si vedono sempre più prodotti “globali”: formato “maxisconto” di cornflakes, alcolici in confezione famiglia (!), preservativi ai frutti di bosco eccetera.
I “migranti” hanno sempre il sorriso sulle labbra, tanto loro non pagano ticket cantari, tasse scolastiche, corsi di lingua. E se non pagano il bollo e assicurazione auto, neanche le bollette e il minimo affitto delle case popolari, il canone tv nemmeno vengono censurati secondo la nuova “filosofia” razzista chiamata “buonismo”.
Il FLUSSO DI CAPITALI è un nuovo piano Marshall, verso quei paesi ex sovietici e neoatlantici, finanziato dai poveracci emigrati, a spese nostre stavolta.
E chi ci guadagna dalla canalizzazione di questo fiume finanziario?
Si tratta, al solito, di grosse società AMERICANE come Western Union, Moneygram e Paypal, principalmente.
Sovranità ultralimitata.
Le poste italiane disponevano di un’ottima rete di trasferimento di denaro, basata a Firenze, smantellata per fare posto a Moneygram.
Non avendo più importanza geopolitica il disastro dell’italietta marocchina è disegnato.
L’italia è già al tramonto.
Abbandonata dal suo padrone come una cagna rognosa, ridotta a “portaerei naturale” nel Mediterraneo. In crescente declino economico, sociale eculturale è destinata ad uscire dai “grandi” e posizionarsi al livello dei paesi del Sudamerica.
I segni ci sono tutti.
La corruzione straripante e sfrontata di una classe politica di inamovibili.
L’impoverimento dei ceti medi in favore di un’elite oligarchica, spocchiosa e strafottente.
Contrariamente a quanto annunciato da Nomisma di Prodi, il prezzo delle case è in continuo aumento, causa prima la pressione immigratoria. A breve, complice la crisi economica, il problema abitativo diverrà così grande che ai margini delle città si formeranno tendopoli e baraccopoli di senzatetto, come nel primo dopoguerra, o gli attuali USA e Sudamerica.
A guisa degli stati “zerbino” le pensioni anche da noi stanno divenendo “simboliche”, cioè non in grado di sostentare gli anziani dunque costretti a lavorare, mendicare o ricorrere a espedienti per sopravvivere.
In italia i “viaggi della speranza” nel settore sanitario erano finora riservati alla ricerca di donatori di organi o a qualche nuova cura per i tumori.
Ora, assistiamo all’emigrazione anche per ottenere cure odontoiatriche e riabilitative.
Perché da noi gli impianti dentari o semplici otturazioni sono talmente costosi da essere al di fuori della portata di pensionati e precari. Un singolo “impianto”, cioè l’inserimento di un perno nell’osso mandibolare su cui viene avvitato il dente artificiale, può costare almeno 1000 euro, più il resto, preparazione all’intervento, lastra per vedere com’è l’osso e “corona”. A meno di non andare in Romania (!) o Ungheria (!) dove si può fare tutto per meno della metà.
Così come far ricoverare un anziano per una riabilitazione è una chimera negli ospedali pubblici dalle lunghissime liste di attesa. Nelle strutture sanitarie PRIVATE il posto si trova a 125 EURO al giorno!
Quanti di voi potrebbero permettersi 3750 euro mensili per la riabilitazione urgente del genitore male in arnese?
L’establishment infingardo lo sa e fa di tutto per nasconderlo.
Con i reiterati richiami all’“italianità”, le “grandi opere” più nelle chiacchere che nei fatti.
Con il patetico, anacronistico, antistorico “saluto romano” della bambola gonfiabile-ministro a chiamare una patria, una “heimat” che sentono scivolare via come sabbia tra le dita nell’incedere del NWO.
Si spiega in definitiva la sorta di furore mistico che accompagna la conservazione di una compagnia aerea “di bandiera”.
Gli italiani sono degli “zingari” (come disse Erwin Rommel) i cui politici, graditi alla CIA, sono tenuti al guinzaglio e guai se sgarrano.
Bettino Craxi, che pure era un tagliagole di origine siculo-albanese messo lì da loro, fu fatto fuori poiché ebbe un sussulto di rivalsa rifiutandosi di consegnare i terroristi dell’Achille Lauro nel famoso episodio di Sigonella.
Questo è il “valore” autentico dell’”italia”, infine.
Un NULLA assoluto per cui tifate allo stadio, che vi incita a giochicchiare “ai fascisti” obbligando i vostri figli a imparare l’inno di Mameli sui banchi di scuola.
Non basterà di certo.
L’italia è finita, un paese senza speranza, destinata a terminare nel dimenticatoio, come una barzelletta che non fa ridere, come una canzone senza morale o un quadro senza “valore”.
F. Maurizio Blondet
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5 commenti:
Mi torna in mente quando passeggiavo in piazza con mio nonno.
Ad un certo punto si gira verso di noi un barbone che si toglieva i pidocchi dal pube, e mio nonno: POVERA ITALIA !!!
Mio nonno ha fatto la guerra insieme ai tedeschi ma non ne è valsa proprio la pena.
In fondo, la peggior punizione per i comunisti, è vivere da comunisti in mezzo a questa gentaglia.
In fondo,la peggiore punizione per i comunisti,è vivere in mezzo a questa gentaglia..
ha ragione,però dimentica che i porci nella merda si sentono aloro agio.
SEMPLICEMENTE PERFETTO.
Tutto vero! Ma esasperato dal pessimismo. Se siamo arrivati a tanto la colpa è dell'euro e dei suoi sostenitori nonchè fautori.
Vedi governo Prodi e compagni.
L'ambizione di costoro è stata fatale per il popolo.
voi siete fuori dal mondo.... il mondo è uno, deve essere libero, aperto alla circolazione di beni, persone e capitali. I confini nazionali sono solo steccati di geografia "politica", vecchi. Gli italiani è un popolo frutto di contaminazioni vecchie nella storia. Il mondo si è sembre spostato e così sarà per sempre.
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