sabato 9 maggio 2009
“Apartheid previdenziale” e invecchiamento della popolazione
Quanti meridionali conoscete che percepiscono una pensione per avere EFFETTIVAMENTE e INTEGRALMENTE versato contributi previdenziali per almeno 35 anni?
E’ nella risposta a questa domanda la quinta essenza della catastrofe insanabile dell’INPS.
Sì, perchè la prima cosa che NON vi dicono in materia previdenziale è proprio questa.
Il fatto che i meridionali, non fornendo contribuzione sostanziale, sono la vera causa della astronomico buco del sistema previdenziale pubblico.
I dati regionalizzati evidenziano come in Padania vi siano regioni che versano più contributi di quanto ricevano sotto forma di assegni previdenziali (1).
Invece in Meridione le aziende o non ci sono, o sono in nero, oppure godono di “sgravi” contributivi o perfino “contributi figurativi” cioè “figurano” come tali ma mai veramente versati. Vi sono intere province levantine in cui l’INPS incassa briciole quanto a versamenti dalle aziende private.
Perché il fattore è ETNICO.
A sud di Firenze la gente è stata convinta che loro tutto è dovuto, la pensione un diritto, ad esempio, ma i contributi un “optional”. Per cui nel Meridione ma anche nel Lazio in Umbria e alcune zone “rosse” pochissimi godrebbero di un assegno previdenziale se il criterio di assegnazione fosse puramente contributivo.
Come è possibile che Sicilia, Calabria, e Campania risultino tra le regioni più overe d’Europa e nel contempo le organizzazioni criminali a base ETNICA “fatturino” 170 MILARDI di euro l'anno? (2)
Se mafia, camorra e ndrangheta pagassero un minino di tasse e contributi il mastodontico buco dell’INPS non esisterebbe. Manco probabilmente il galattico debito pubblico che sta portando alla catastrofe dello stato già zombie.
Per la più grande bugia della miserevole storia italiana.
LA MAFIA NON ESISTE.
La “mafia” è la mentalità meridionale, il sostanziale FALLIMENTO dell’unità garibaldina. A causa delle ENORMI differenze etniche, al limite delle differenze razziali, esistenti tra i vari poli della penisola.
In particolare le popolazioni meridionali non hanno mai pienamente accettato l’unificazione considerando le (sovra)strutture statuali solo come un tramite per ottenere vantaggi economici e legali.
Ecco perché ci sono laggiù i falsi invalidi, perché l’evasione è endemica di quasi ogni tipo di imposta cominciando dal canone rai.
Si spiega così perché dei magistrati facciano uscire di galera per cavilli i mafiosi senza che nei loro confronti vengano presi provvedimenti disciplinari (3).
Il motivo per cui scarseggiano donazioni di sangue e organi.
PERCHE’ SONO TUTTI D’ACCORDO.
Nel sud lo stato è una macabra mascherata per FOTTERE i coglioni del Nord.
E’ così anche per le pensioni.
Quando la Fiat nel 2002 stava per fallire (sembrano passati secoli, o no?) si ventilavano la chiusura di due impianti, uno al Nord e uno al Sud, Arese in Lombardia e di Termini Imerese in Sicilia. Ma alla fine a chiudere i battenti, come sempre avviene, fu solo lo storico stabilimento Alfa Romeo di Milano.
Non basta, solo due anni fa il governo Prodi REGALO’ alla Fiat per l'impianto siculo 250 milioni di euro a FONDO PERDUTO (4).
Pensate che se Termini chiudesse ora la Fiat restituirebbe quei denari ai contribuenti?
Se in Campania la spazzatura si accumula in collinette alte come condomini è semplicemente perché al campano medio PER MOTIVI SOCIOCULTURALI non frega nulla di raccogliere tantomeno differenziare i rifiuti. Il termovalorizzatore di Acerra non funziona e non funzionerà MAI è perché a LORO non importa una cippa che bruci immondizia, tanto quando i mucchi di “monnezza” raggiungeranno il decimo piano, con un provvedimento di “emergenza” lo stato costringerà le regioni padane ad accollarsi la merda partenopea.
Del resto Giorgio Napolitano, il capo di stato dei Casalesi, SENZA VERGOGNA, è riuscito perfino a incolpare il Nord del disastro ambientale campano.
Basta guardarsi attorno in Meridione.
In molte zone la discarica è ubiquitaria: sul ciglio delle strade, in spiagge altrimenti splendide, nei fossati e dirupi. Lo sprezzo meridionale per l’ordine e la natura va sociologicamente letto come RIGETTO dell’italia.
Per di più scopriamo, senza sgomento ormai, che le frequenti visite in loco del Cavaliere Blu non erano dovute all’impellenza di risolvere il problema rifiuti, ma più probabilmente ad altre questioni, diciamo così, “pelose”.
E che si tratta di una faccenda PURAMENTE ETNICA lo dimostra, una volta di più, il caso Malpensa.
Mentre nel Lazio TUTTE le forse politiche e sociali difendono a spada tratta Fiumicino, in Padania è solo la Lega Nord a difendere l’hub della brughiera NONOSTANTE il 70% di tutto il traffico aereo italiano sia allocato nel Settentrione.
Come se a dovere utilizzare voli transoceanici per motivi di lavoro, studio, vacanza o altro fossero solo i leghisti!
“Rifondare le regole dello stato sociale e del lavoro”.
Questo l’obbiettivo del ministro del welfare, Maurizio Sacconi, che ha presentato un solito “libro bianco” che, ha detto, “non è un piano d’azione, ma un documento di valori e bisogni, la cornice entro la quale si produrranno i piani d’azione del governo nelle materie prese in considerazione”.
Scrutando dentro le parole fumose vi è il taglio degli ammortizzatori per i VERI lavoratori, vedi cassa integrazione, così come l’ennesimo deturpamento delle pensioni di anzianità lavorativa nel SETTORE PRIVATO.
In italia esiste l’”apartheid previdenziale”, sappiatelo.
La pensione è “cosa loro”. Loro decidono chi e come deve essere bastonato.
Da un canto i lavoratori privati, i precari sottoposti a ogni tipo di angheria e “stupro” pensionistico, dall’altro i parlamentari, i ministeriali, i dirigenti lagnosi delle alte burocrazie statali la cui previdenza è sempre intangibile.
D’altronde come non notare che gli statali vanno ancora in pensione con il CENTO PER CENTO dell’ultimo stipendio e con il TFR integro.
Mentre ai privati, dopo l’ignobile riforma ROMANA del TFR, il “dogma” del risparmio impone, se va bene, la pensione con il 50% dell’ultima retribuzione.
Nel ‘95 la trasformazione previdenziale del governo Dini accollò alla SOLA INPS l’assistenza cioè i cosiddetti “oneri impropri”.
Non leggerete mai su Repubblica, non ascolterete neanche al TG3 o su Radio24, nei dibattiti sulla riforma delle pensioni, proposte di FONDERE l’INPS con l’INPDAP in modo da “spalmare” anche sui settore pubblico l’onere della solidarietà verso le fasce deboli e gli immigrati.
Per quale motivo gli statali non dovrebbero sopportare anch’essi la preziosa assistenza “equosolidale”?
Forse perché i dipendenti statali stanno quasi tutti nel centro sud?
E questo ci porta direttamente ad altre questioni: perché il rapporto di lavoro privatistico deve essere diverso da quello pubblico?
Perché non esiste una contrattazione UNICA?
Come mai il contratto di un insegnante pubblico deve essere diverso da quello di uno che lavora in una scuola privata?
Ciò che potete fare voi è verificare al volo la vostra posizione previdenziale, se siete lavoratori privati. Andate in pensione il più presto possibile, evitate di pagare le “volontarie”, sono soldi buttati. Se avete un consistente gruzzolo sotto forma di TFR pendente cercate di recuperarlo prima che succeda l’irreparabile. Cioè che l’INPS, con l’acqua alla gola, TRATTENGA il TFR avocato a se dopo la riforma, e cerchi di impadronirsi della liquidazione anche delle aziende con meno di 50 dipendenti.
Roma capitale ha premura di fare passare il referendum di giugno e di dare il voto amministrativo agli immigrati, che stanno quasi tutti al Nord, nel tentativo di mantenere lo STATUS QUO erigendo un immenso castello di menzogne quotidiane che, in materia previdenziale, si concentra sull’“invecchiamento della popolazione” e che a pagare dovrebbe essere il “ricco Nord”.
E faranno entrare gli extracomunitari nel corpo docente, nelle forze dell’ordine , in magistratura come hanno fatto, per decenni, con i meridionali per poi essere spediti in Padania come satrapi, piccoli e grandi, del sistema colonialista.
A proposito di “invecchiamento” della popolazione e di “migranti” si scova una vera e propria “chicca”.
Badate bene.
I mass media ci raccontano che gli immigrati sono indispensabili per l’economia in quanto contribuiscono alla creazione del prodotto interno lordo e versano quantità di imposte dirette e indirette anche se sono clandestini. La qual cosa è tecnicamente vera se non che andrebbe precisato che la fetta di PIL che gli stranieri producono è INFERIORE alla ricchezza che essi assorbono sotto forma di “diritti” (scuola, sanità, case popolari, pensioni e sussidi, costo sociale della criminalità ecc.)
Ma il punto è un altro.
Dei 5 milioni di stranieri residenti nella penisola tra regolari e irregolari/clandestini (ma ormai la distinzione è irrilevante) il 95% è costituito da minori, giovani e adulti in età lavorativa, quindi l’ITALIA E’ UN PAESE CHE STA RINGIOVANENDO non invecchiando!
Per cui la storiella che bisognerebbe innalzare l’età pensionabile per l’invecchiamento della popolazione è un’altra pietosa fandonia a celare l’UNICA VERITA’.
Che il sistema previdenziale italiota è un immenso “schema Ponzi” destinato a collassare da un giorno all’altro. Perché i soldi che voi avete versato, magari per decenni, sotto forma di “marchette”, non ci sono più. Svaniti nel gorgo dell’assistenzilaismo “a pioggia” e negli altri oneri impropri tra cui, dilagante, l’assistenza agli immigrati.
Sicché gli extracomunitari, fatti bene i conti, sono sostanzialmente dei “meridionali”. Ossia sono tutti “bravi”, “belli”, “buoni” e “onestissimi” ma , chissà perché, pochi con contribuzione sufficiente da meritarsi una pensione non assistenziale.
Lo sbilancio dell’istituto nazionale per la previdenza sociale è destinato inevitabilmente a peggiorare fino al collasso definitivo che trascinerà con se nell’abisso anche la Repubblica delle Banane di Pizzaland.
In fondo, davvero, è meglio così.
F. Maurizio Blondet
1 ) http://www.finanzalive.com/notizie/cgia-di-mestre-solo-la-lombardia-presenta-un-saldo-previdenziale-positivo/
2 ) http://www.democrazialegalita.it/elio/elio_mafia_pulita=7aprile2009.htm
3 ) E per saperne qualcosa bisogna rivolgersi ai siti del fantacalcio! http://forum.fantacalcio.kataweb.it/viewtopic.php?t=306564&sid=491d0c1456638645ece2283453b60b50
4 ) http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-565483/fiat-325-milioni-pubblici-termini/
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5 commenti:
Stanno rimandando indietro qualche centinaio di clandestini perchè siamo vicini alle votazioni e sanno benissimo che gli italiani ne hanno le tasche piene di tutti questi stranieri.
Fra quanlche mese tornerà tutto come prima.
Questa volta però non mi faccio fragare e voterò la Lega.
E noi che siamo al di sotto della linea gotica per chi dobbiamo votare?
Albertbac,quelli come te sono fratelli sia che stiano sotto o sopra la linea gotica.
In Italia ci sono 5 milioni di immigrati.
La percentuale di stranieri è superiore alla media europea e gli esperti stimano che nel giro di 3 o 4 anni gli immigrati raddoppieranno.
Altro che società multiraziale, sarà una società multiincasinata.
Siete ancora convinti che ci sarà lavoro per tutti?
Gli stipendi non aumenteranno mai più, gli immigrati pur di fottere il lavoro agli italiani giocheranno sempre al ribasso.
Lo stato zombie spende tantissimo per la sanità e gli ospedali sono pieni di stranieri che si fanno curare a nostre spese.
L'italietta terminale non può andare avanti ancora per molto; mettete al sicuro i vostri soldi!
Albertbac, la questione non è un razzismo di campanile fra chi è sopra o sotto la linea gotica.
Qui abbiamo disprezzo per i fankassisti che hanno rovinato il paese.
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