lunedì 19 gennaio 2009

20 Jan 2009 the day of the Beast?


Domani si insedierà alla Casa Bianca il 44mo presidente americano, e da lui, tutto il mondo si aspetta una nuova politica che possa portare ad un cambiamento, ad un miglioramento di tutto il sistema mondiale, devastato, apparentemente, da 8 anni di governo Bush jr., caratterizzato da guerre, crisi economiche e vari flagelli mondiali. Grandi aspettative dunque, da tutti gli abitanti del pianeta, dagli Usa, all' Europa, tutti, insomma, si aspettano grandi cambiamenti da Barack Hussein Obama II, per risolvere, in primis la crisi economica che sta devastando il tessuto sociale degli States, e mondiale, e per far dimenticare George W. Bush, considerato da molti il peggior presidente americano.


Beh, se credete che vi sarà realmente un cambiamento, non illudetevi troppo, non cambierà nulla, ma proprio nulla, anzi sarà solo un modo per far passare più facilmente delle scelte impopolari, come ridurre la spesa sociale, licenziare lavoratori o aumentare le tasse.

L' ascesa di B. Obama, primo presidente nero degli Usa, servirà solo a cercare di ridare credibilità agli Stati Uniti, come entità mondiale predominante, perché ora gli States sono in pauroso declino, la loro economia fondata sul debito, può far saltare il banco dell' economia mondiale, e della globalizzazione, infatti se i consumatori non possono più acquistare, i paesi produttori a cosa serviranno?

Ma torniamo a noi, al 44mo presidente, ma se pensate che Obama possa essere libero di fare delle scelte politiche, tornate sulla terra, e leggetevi una favola, sarà meglio che credere a Obama, alla Casa Bianca comandano le lobby, sono loro che comandano tutto il mondo.

Controllano l'informazione, controllano la finanza, l'economia, controllano tutto, forse anche il clima, tutto di tutto, e non pensate che sia una cosa così difficile fare piovere, o creare un tornado.

Sono loro che hanno costruito l'immagine di Obama, e poi darla in pasto ai media, Barack di qua, ha fatto questo, ha fatto quello, Barack farà così, i democratici si loro sono giusti, e via di questo, una carrellata di luoghi comuni degni del “National Enquirer”, la nostra “Novella 2000”, ma bisogna tornare in Italia dal nostro Presidente del Consiglio, il mago dei media, quando dice che è abbronzato, lo dice consapevolmente, è solo fumo negli occhi, una scelta di facciata da dare in pasto ai media mondiali per dire, ecco il nuovo Lincoln, il nuovo Kennedy, la giustizia sulla terra, la nuova America.

Mah, se credete questo, svegliatevi!
Non ci sarà nessun cambiamento.
Barack è solo un burattino in mano ai neocon, sarà solo il braccio armato delle lobby finanziarie,
il modo per rendere popolare una politica di lacrime e sangue, come sempre del resto.

Quando Nixon cominciava a essere troppo dipendente ecco che scoppia il Watergate, forse perchè voleva cessare la guerra in Vietnam, quando Kennedy ha cominciato a togliere potere alla Federal Reserve sono bastati pochi colpi di fucile per rimettere a posto le cose, poi gli attentati a Ford, la stagista di Clinton, prima ancora Lincoln, l'assassinio preventivo del futuro presidente Bobby Kennedy, e altro ancora.

Quindi chi governa gli Usa sono i soliti poteri occulti, che hanno permesso l'elezione di Obama, un Presidente afroamericano, che tutti si aspettano che possa cambiare il mondo, al suono di “Yes, we can!”, dimenticando che questo slogan è stato ripreso da “Young Frankestein”, ripreso poi in Italia da Ciccio Veltroni, un leader che più molle non si può.

Concludendo, Barack Obama, non è altro che un fenomeno mediatico, creato sapientemente dai poteri forti, per permettere loro di governarci ancora meglio, in questo momento di crisi economica, ma secondo voi, questa ascesa di personaggi di colore nel mondo, è casuale?

Perchè Malcolm X e M. Luther King sono stati brutalmente eliminati e Barack è sull'olimpo?
Non provate nemmeno minimamente a pensare a dare un tono razzista a queste righe, perchè non c'è, ma chiedetevi perché Barack si, e King no, aspettate qualche mese e vedrete cosa succederà.

E che dire della incredibile somiglianza tra Obama e Hamilton vincitore del mondiale farsa della Formula 1, e ancora della somiglianza tra i candidati alle presidenziali 2008 e i protagonisti del film “Live free or die hard” con B. Willis, dove i protagonisti ricordano incredibilmente a Barack e Mc Cain.

Fantascienza da bere come “Back to the future”?
Aspettare per credere!

Falso Guidoangeli

3 commenti:

mapkino ha detto...

Articolo da sottoscrivere in pieno.
Le multinazionali che governano il pianeta cambiano faccia all'inquilino della casa bianca nel vano e tardivo tentativo di indorare la pillola.
Si resta in attesa di scoprire quali diavolerie inventeranno, tipo false flags o manovre finanziarie per salvare un sistema boccheggiante.
Hanno ristretto la scelta tra una donna tradita e un colored (il repubblicano non aveva chances), in entrambi i casi si percepisce la debolezza dell'agonizzante supremazia Usa.
Imparate il cinese, vi servirà.

Andrea ha detto...

mah...aspettiamo di vedere cosa succede... magari le intenzioni sono buone ma per cambiare la situazione molto probabilmente dovrà scendere a compromessi

Anonimo ha detto...

Un'altra somiglianza impressionante è questa (persino nel timbro della voce):

http://calciinculo.splinder.com/post/19663865